Netflix ha rinunciato a comprare Warner Bros.

Ha deciso di non pareggiare l'ultima offerta presentata da Paramount Skydance, dopo mesi di trattative in cui sembrava in netto vantaggio

(AP Photo/Jae C. Hong, File)
(AP Photo/Jae C. Hong, File)

Netflix ha deciso di non pareggiare l’offerta che la multinazionale statunitense Paramount Skydance ha presentato per acquistare Warner Bros. Discovery, che è una delle più grandi istituzioni del cinema statunitense e controlla canali e piattaforme come CNN e HBO, ma che è anche in crisi da tempo. Di fatto la piattaforma di streaming ha rinunciato così ad acquistare una grossa divisione di Warner Bros. Discovery, dopo che a dicembre aveva raggiunto un accordo da 83 miliardi di dollari giudicato favorevolmente dal consiglio d’amministrazione di Warner.

Allora Paramount Skydance aveva provato a infilarsi nella trattativa con un’offerta di acquisto ostile (cioè rivolta direttamente agli azionisti, contro la volontà del consiglio di amministrazione) per tutta la società, mentre l’offerta di Netflix era solo per la divisione che si occupa di produzione e distribuzione per il cinema e lo streaming. Paramount aveva offerto 30 dollari ad azione, per un totale di circa 108 miliardi di dollari. Il consiglio di amministrazione di Warner Bros. l’aveva però considerata lacunosa e poco sostenibile sul piano finanziario, e aveva raccomandato agli azionisti di rifiutarla.

Per dare più rassicurazioni sulla propria offerta, Paramount ne aveva allora modificato alcuni dettagli: Larry Ellison, miliardario e padre del proprietario di Paramount David Ellison, si era offerto di garantire personalmente l’offerta agli azionisti di Warner Bros. con 40,4 miliardi di dollari del proprio patrimonio. Warner aveva però rifiutato di nuovo.

Dopo la seconda bocciatura Paramount aveva fatto causa al gruppo, chiedendogli di diffondere maggiori dettagli sul perché avesse giudicato la proposta di Netflix migliore rispetto alla propria, accusando la dirigenza di Warner Bros. di mancanza di trasparenza.

Il 24 febbraio Paramount Skydance aveva rivisto al rialzo la propria offerta portandola a circa 111 miliardi. E l’aveva presentata dopo che Netflix aveva concesso una deroga proprio per permettere a Paramount Skydance di convincere Warner Bros. della propria proposta. In seguito alla nuova offerta presentata da Paramount Skydance, Warner Bros. aveva dato a Netflix quattro giorni per decidere se rilanciare la propria offerta. Netflix ha deciso di sfilarsi, sostenendo che «l’accordo non è più finanziariamente attraente», come hanno fatto sapere gli amministratori delegati della società Ted Sarandos e Greg Peters.

Larry Ellison è il fondatore di Oracle e molto vicino a Donald Trump, e il figlio David era diventato proprietario di Paramount la scorsa estate, dopo la fusione tra la sua società di produzione Skydance Media e Paramount Global, che comprende tra le altre cose anche la rete televisiva di informazione CBS. Se l’acquisto di Warner Bros. da parte di Paramount dovesse ora andare a buon fine, Ellison diventerebbe proprietario anche dell’emittente televisiva all-news CNN, accentrando nella propria società una grossa parte dell’informazione televisiva statunitense. CNN è attualmente molto critica nei confronti dell’amministrazione Trump: l’eventualità che passi sotto il controllo della famiglia Ellison, e le possibili conseguenze per la libertà di informazione negli Stati Uniti, stanno suscitando da mesi grandi preoccupazioni.