È stato arrestato anche Peter Mandelson
Dopo l'ex principe Andrea, anche l'importante politico Laburista è indagato per i suoi legami con Jeffrey Epstein

È stato arrestato a Londra Peter Mandelson, a lungo uno dei più influenti esponenti del partito Laburista britannico, indagato per i suoi legami con Jeffrey Epstein. Mandelson è sospettato di irregolarità nell’esercizio di una funzione pubblica: la polizia è andata a prenderlo nella sua abitazione di Londra. Sempre per i legami con Epstein la scorsa settimana era stato arrestato e poi rilasciato l’ex principe Andrew Mountbatten-Windsor, indagato per comportamenti illeciti in pubblico ufficio.
La vicinanza tra Mandelson ed Epstein era nota da tempo, ma poche settimane fa erano emersi nuovi documenti dei cosiddetti “Epstein files”, secondo cui Epstein avrebbe versato a Mandelson 75mila dollari agli inizi degli anni Duemila. La polizia sospetta che, in cambio, Mandelson avesse condiviso con Epstein informazioni finanziarie riservate che aveva in virtù del suo ruolo nel governo di allora.
Mandelson ha avuto una lunga carriera: è stato più volte ministro e Commissario europeo, ed è considerato uno dei principali ispiratori del “New Labour” nella seconda metà degli anni Novanta. Nel 2024 era stato nominato ambasciatore negli Stati Uniti, ma fu licenziato lo scorso settembre quando divenne pubblico un suo primo coinvolgimento negli Epstein files: i documenti contenevano messaggi affettuosi scambiati con Epstein, il finanziere condannato per aver sfruttato sessualmente ragazze minorenni e poi suicidatosi in carcere nel 2019.
Poche settimane fa, dopo la diffusione di informazioni nuove e più compromettenti sui suoi legami con Epstein, Mandelson aveva lasciato si era dimesso dal partito e dalla Camera dei Lord.
Le informazioni contenute nella più recente pubblicazione degli “Epstein files” risalgono al periodo in cui Mandelson era ministro del Commercio (tra il 2008 e il 2010). All’epoca era molto potente, in pratica il vice del primo ministro Laburista Gordon Brown. I documenti alludono al fatto che Mandelson e il marito Reinaldo Avila da Silva avessero ricevuto da Epstein pagamenti da decine di migliaia di dollari in cambio di informazioni finanziarie riservate: per esempio, su un importante piano per sostenere l’euro durante la crisi del 2010. Epstein era un noto per essere un finanziere spregiudicato, e avrebbe potuto usare queste informazioni a suo vantaggio.
Il coinvolgimento di Mandelson negli “Epstein files” ha creato un grosso scandalo all’interno del partito Laburista ed è quasi costato l’incarico all’attuale primo ministro Keir Starmer, che aveva nominato Mandelson come ambasciatore.
L’opposizione ha accusato Starmer e i Laburisti di avere cercato di soprassedere sui rapporti tra Epstein e Mandelson. In un discorso in parlamento Starmer ha riconosciuto che nel 2024 lui e altri membri del governo sapevano che Mandelson fosse amico di Epstein, ma anche che Mandelson non aveva spiegato quanto fosse stretta la loro relazione. Starmer ha detto che Mandelson mentì «ripetutamente» sul tema: «Se avessi saputo quello che so ora, non si sarebbe mai avvicinato al governo», ha detto. Starmer si è scusato per la nomina e per «avere creduto alle sue bugie».
– Ascolta Wilson: Il caso Epstein, spiegato bene



