Dopo la sentenza sui dazi di Trump, il Parlamento europeo ha rinviato il voto sull’accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti

Parlamentari europei durante una votazione (AP Photo/Pascal Bastien)
Parlamentari europei durante una votazione (AP Photo/Pascal Bastien)

Lunedì il Parlamento europeo ha deciso di rinviare il voto per l’approvazione dell’accordo commerciale con gli Stati Uniti che era stato firmato lo scorso luglio dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal presidente statunitense Donald Trump. La decisione di rinviare il voto è una conseguenza della sentenza con cui venerdì la Corte Suprema degli Stati Uniti ha giudicato illegittima la gran parte dei dazi imposti da Trump, che con ogni probabilità saranno da annullare, e della situazione di incertezza che ne deriva.

Il rinvio del voto, previsto per martedì 24 febbraio, è stato annunciato dall’europarlamentare tedesco Bernd Lange, relatore per l’iter dell’accordo. Ha aggiunto che è stato fissato un altro incontro per la settimana prossima, e che probabilmente si voterà dopo quello. L’accordo prevede una tassa del 15 per cento sui beni esportati dall’Unione verso gli Stati Uniti, mentre non comportava alcun dazio per i beni statunitensi importati nei paesi europei.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i dazi di Trump sono illegittimi per il modo con cui sono stati introdotti, ovvero tramite una legge emergenziale nota come IEEPA, e non passando dal Congresso, come di prassi: secondo i giudici il presidente non poteva usarla, e non potrà più farvi ricorso. Subito dopo la sentenza Trump aveva detto che avrebbe introdotto nuovi dazi del 10 per cento verso tutti i paesi, e poi che li avrebbe aumentati del 15 per cento: è previsto che entrino in vigore il 26 febbraio.

A gennaio il Parlamento europeo aveva già messo in pausa la ratifica dell’accordo per protesta contro la decisione di Trump di imporre dei dazi ai paesi che avevano mandato alcuni soldati in Groenlandia, il territorio danese che la sua amministrazione vorrebbe annettere. I lavori poi erano ripresi.

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