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  • Venerdì 20 febbraio 2026

YouTube sta cercando di conquistare la tv

Negli Stati Uniti ha presentato un piano di abbonamenti che aggrega molti canali a pagamento, soprattutto di sport

(Chris McGrath/Getty Images)
(Chris McGrath/Getty Images)
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L’aggregatore di video YouTube è diventato da qualche anno la piattaforma di streaming più usata nella maggior parte dei paesi del mondo, più di Netflix e di qualsiasi canale televisivo, anche se si considera solo chi lo guarda su un televisore. È il frutto di un lavoro iniziato diversi anni fa sulla professionalizzazione dei suoi contenuti, la marginalizzazione di quelli più amatoriali e poi la creazione di un’offerta simile a quella delle altre piattaforme. Quest’offerta si sta per arricchire negli Stati Uniti di un pacchetto che nessun altro canale o piattaforma è in grado di offrire, e per la prima volta nella storia di YouTube la parte più importante è lo sport.

Al momento YouTube offre la possibilità di abbonarsi ai canali dei suoi youtuber o creator, che in realtà sono quasi sempre gratuiti, oppure di abbonarsi alla versione Premium. È una modalità che consente di vedere tutti i video di YouTube senza pubblicità per 8 euro al mese, oppure per 14 euro di vedere anche YouTube Kids senza pubblicità, di avere un abbonamento a YouTube Music e poter vedere video e sentire musica in background da smartphone.

Nei soli Stati Uniti inoltre esiste un’altra possibilità, YouTube TV, un abbonamento pensato per la visione da televisore e molto più costoso (83 dollari al mese, cioè 70 euro). Non ci sono informazioni su un’eventuale estensione anche all’Italia di YouTube TV, che aggrega un gran numero di canali tradizionali, via cavo, generalisti e non. Sono solitamente canali noti e seguiti, sportivi, di intrattenimento o dedicati alle notizie di cui si possono registrare i programmi con uno spazio di archiviazione illimitato; inoltre nell’abbonamento sono comprese anche delle piattaforme di streaming come HBO Max. È un’offerta grande e completa ma decisamente non una novità. Non è diversa da quella di altri servizi o da quello che offre Sky in Italia: tanti canali con un abbonamento solo.

È proprio l’offerta di YouTube TV quella che sta per cambiare. Google, società che possiede YouTube, vuole cominciare a offrire dieci tipi di piani di abbonamento diversi, ognuno con un’offerta di canali pensata per pubblici specifici tra sport, notizie e intrattenimento. Anche questa non è un’idea nuova, ma YouTube conta di attuarla come non ha mai fatto nessuno, puntando poi nel tempo ad arrivare a dare ai clienti la possibilità di scegliere e personalizzare sempre di più i canali da inserire nel proprio piano. L’obiettivo è consentire di pagare solo per i canali a cui si è interessati, modulando di conseguenza il costo. Alla partenza l’abbonamento a uno dei dieci piani di YouTube TV costerà 65 dollari al mese, cioè il 22 per cento in meno dell’abbonamento completo.

– Leggi anche: Gli Oscar su YouTube sono una grande vittoria sia per gli Oscar che per YouTube

I piani che includono i canali di news avranno accesso tra gli altri a CNBC, Fox News Channel, MS NOW, CNN, C-SPAN, Bloomberg e Fox Business, mentre i piani che includono canali di intrattenimento, oltre a tutti i grandi canali nazionali statunitensi, comprenderanno i canali FX, Hallmark (quello dei film di Natale), Comedy Central, Bravo, Paramount e Food Network.

La parte veramente attraente e nuova di questa offerta però è lo sport. Il mondo dei diritti degli eventi sportivi dal vivo è in una fase di grande crescita e quindi anche di grande aumento di prezzo. La promessa di YouTube è di aggregare i canali e le piattaforme che possiedono i diritti degli sport principali in modi migliori. L’azienda sostiene che la sua nuova offerta sia la più completa, quella cioè che consente di vedere quasi tutte le partite della NFL, il campionato di football americano, e quelli degli altri sport su canali come ESPN, beIN Sports, Fox Soccer. Negli Stati Uniti, come in Italia, le partite degli sport più seguiti non sono trasmesse da un canale solo.

Secondo i principali osservatori la nuova offerta consente a YouTube di cambiare sempre più la sua natura, da piattaforma online a televisione. Nessun altro canale o piattaforma ha 2,5 miliardi di utenti mensili in tutto il mondo e 1 miliardo di ore viste ogni giorno solo sui televisori. Come conseguenza il giro d’affari degli abbonamenti a YouTube è superiore a quello di Spotify, circa 20 miliardi di dollari. E anche dal punto di vista dei ricavi complessivi, con 60 miliardi di dollari nel 2025 YouTube è arrivata a cifre superiori a quelle degli altri studios e media company con l’esclusione di Disney (i cui ricavi, inclusi però anche quelli derivanti da attività come i parchi divertimento,  superano i 90 miliardi).

Sono circa dieci anni che YouTube cerca di mettere a punto un’offerta a pagamento competitiva. Il primo esperimento si chiamava YouTube Red e consentiva di fruire dei contenuti senza le pubblicità e di accedere a una programmazione originale in concorrenza con le serie delle altre piattaforme. Quell’idea funzionò poco, anche per la scarsa qualità dell’offerta di serie esclusive, e fu presto abbandonata. Dal 2018 YouTube Red diventò Premium, in corrispondenza del lancio di YouTube Music (incluso nell’abbonamento) e dell’allargamento del servizio ad altri paesi, tra cui l’Italia.

Contemporaneamente ha cominciato a dare dei frutti anche lo sforzo in atto da anni di valorizzare la parte qualitativamente migliore dei video caricati sulla piattaforma. Attraverso il programma Partner, quello che consente ad alcuni degli youtuber di guadagnare dalle pubblicità mostrate prima, dopo e durante i loro video, con ricavi crescenti anche a seconda della qualità tecnica dei video, la piattaforma ha incentivato la produzione di contenuti che nessun altro può offrire. Come conseguenza sono migliorate anche le inserzioni pubblicitarie, e gli spazi sono quindi diventati più appetibili e remunerativi. Oggi YouTube privilegia, cioè paga di più, i video che si vedono bene su un televisore (quindi orizzontali, ad alta risoluzione e con un buon sonoro), lunghi e professionali.