Il governo ha stanziato nuovi fondi per Niscemi e le regioni del Sud
Sono più di un miliardo di euro per la ricostruzione e il sostegno delle attività danneggiate dal ciclone Harry, un mese fa

Mercoledì il Consiglio dei ministri ha approvato, tra le altre cose, il decreto molto atteso con i nuovi fondi per i danni al Sud provocati dal maltempo e dal ciclone Harry, che un mese fa ha distrutto diverse zone costiere e contribuito alla disastrosa frana di Niscemi, paesino siciliano collassato per metà e diventato una sorta di simbolo dei danni di quei giorni. Il decreto prevede uno stanziamento di 1,1 miliardi di euro per i danni in Calabria, Sicilia e Sardegna (le tre regioni più colpite), di cui 150 milioni saranno solo per Niscemi.
Il governo aveva già stanziato 100 milioni per i disastri del ciclone Harry, largamente insufficienti rispetto alla stima preliminare dei danni, che è di 1,24 miliardi: il totale degli stanziamenti dovrebbe quindi arrivare a coprire a malapena i danni stimati finora. In più a Niscemi la situazione è molto precaria ed è possibile che serviranno presto altri soldi.
Gli 1,1 miliardi di euro saranno a disposizione dei presidenti delle tre regioni (Alessandra Todde per la Sardegna, Renato Schifani per la Sicilia e Roberto Occhiuto per la Calabria), che erano già stati nominati commissari straordinari per l’emergenza legata al maltempo e che dovranno ora disporre gli interventi necessari per la ricostruzione e il sostegno delle attività danneggiate.
I fondi serviranno anche per finanziare gli ammortizzatori sociali per gli agricoltori le cui proprietà sono state danneggiate, e per i lavoratori che non possono svolgere normalmente la loro attività. Finanzieranno anche la sospensione fino a ottobre dell’obbligo di pagare i tributi per chi ha subito dei danni.
Il decreto prevede anche la nomina del capo della Protezione civile Fabio Ciciliano come commissario straordinario per la ricostruzione di Niscemi, l’ennesimo commissario nominato da questo governo. Ciciliano peraltro è già commissario straordinario per la situazione di Caivano, il comune in provincia di Napoli dove c’è una delle principali piazze di spaccio della Campania. Ciciliano sarà responsabile dei 150 milioni di euro per Niscemi.
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