È stato arrestato un uomo accusato di aver sparato al generale russo Vladimir Alekseyev

È stato arrestato negli Emirati Arabi Uniti ed estradato in Russia un uomo accusato di aver sparato venerdì al generale dell’intelligence russa Vladimir Alekseyev, ferendolo gravemente. Il Comitato Investigativo russo (l’organo che guida le indagini nel paese) ha detto che l’uomo si chiama Lyubomir Korba ed è un cittadino russo di origini ucraine: i russi sostengono che sia stato assoldato dai servizi segreti ucraini per compiere l’attentato. L’Ucraina ha negato ogni coinvolgimento.
Korba è accusato di essersi finto un fattorino per avvicinarsi a Alekseyev, di avergli sparato tre colpi di pistola e di essere poi fuggito, lasciando il paese nelle ore successive. Vladimir Putin ha ringraziato il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed Al Nahyan per la collaborazione nel catturarlo. Sono stati individuati anche due presunti complici: uno, Viktor Vasin, è stato arrestato, mentre una donna, Zinaida Serebritskaya, sarebbe fuggita in Ucraina.
Alekseyev sabato ha ripreso conoscenza. Ha 64 anni ed è il vicedirettore dei servizi segreti esterni dell’esercito russo (GRU). È ritenuto fra gli organizzatori dei referendum farsa nelle regioni ucraine occupate, ma è anche sotto sanzioni internazionali per tentativi di interferenza nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016 e perché ritenuto coinvolto nell’avvelenamento di Sergei e Yulia Skripal, nel Regno Unito. Ha partecipato alla guerra in Siria e alla riorganizzazione del gruppo dei mercenari Wagner. Il tentato omicidio di Alekseyev è l’ultimo di una lunga serie di attentati contro importanti ufficiali russi coinvolti nella guerra in Ucraina: l’attacco più recente era stato il 22 dicembre.


