I nomi da conoscere per le Olimpiadi invernali
Le atlete e gli atleti più forti, vincenti, noti o attesi

Dopo la cerimonia d’apertura di venerdì, già da sabato le Olimpiadi invernali inizieranno ad assegnare le prime medaglie. È quindi il caso, per chi vuole interessarsene almeno un po’, di imparare – o ripassare – i nomi di atlete e atleti internazionali da conoscere e guardare con attenzione durante le gare di Milano Cortina. Per la loro storia e per quello che hanno fatto e potrebbero riuscire fare nei rispettivi sport durante le Olimpiadi.
Sci alpino
Marco Odermatt, svizzero di 28 anni, è un forte candidato per la vittoria del primo oro olimpico di Milano Cortina, nella discesa libera di sabato mattina. È primo nella Coppa del Mondo di sci con quasi il doppio dei punti rispetto al secondo, ed è primo nelle classifiche di specialità di discesa libera, supergigante e slalom gigante. Ha anche vinto le ultime quattro edizioni di Coppa del Mondo, in cui si contano i risultati di tutte e quattro le specialità dello sci alpino. Da anni, insomma, è il miglior sciatore al mondo e uno dei più vincenti di sempre. Non è un personaggio sopra le righe, non è uno che si impegna per farsi notare una volta tolti sci e scarponi.
Lo è, invece, Lucas Pinheiro Braathen, secondo in classifica di Coppa del Mondo dietro Odermatt. Come si intuisce dai cognomi, ha origini sia norvegesi che brasiliane. Dalla scorsa stagione gareggia con il Brasile (paese a cui potrebbe portare la prima medaglia olimpica invernale di sempre) ed è uno che sa farsi notare, per lo stile sugli sci tanto quanto per l’attitudine che dimostra oltre le gare e i risultati. A differenza di Odermatt, che fa tutto tranne lo slalom speciale, Pinheiro Braathen è uno sciatore da discipline tecniche (slalom gigante e slalom speciale).
A livello femminile, due nomi da appuntarsi sono quelli di Mikaela Shiffrin e Lindsey Vonn, entrambe statunitensi. Shiffrin ha trent’anni, ha vinto cinque edizioni di Coppa del Mondo e otto ori Mondiali. Nella storia dello sci alpino, maschile o femminile, nessuno ha mai vinto più di lei. Eppure, data l’imprevedibilità dello sport, alle Olimpiadi del 2022 non vinse nemmeno una medaglia. Vonn ha 41 anni ed è tornata a gareggiare nel 2024, cinque anni dopo il ritiro. In questa stagione è tornata a vincere, ma a Cortina (dove si terranno tutte le gare femminili di sci alpino) gareggerà con una protesi in titanio nel ginocchio destro e nonostante la recente rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

Mikaela Shiffrin nel gennaio 2026 (AP Photo/Gabriele Facciotti)
Sci di fondo
Un’altra sciatrice statunitense, ma su un altro tipo di sci. La 34enne statunitense Jessie Diggins, vincitrice delle ultime due edizioni di Coppa del Mondo e prima in quella di questa stagione (che riprenderà dopo le Olimpiadi). Sempre nel fondo c’è poi Johannes Klæbo. Norvegese di 29 anni, è tra i migliori fondisti di sempre: completo, costante e dominante, con oltre 100 vittorie in carriera, compresi 15 ori mondiali (i Mondiali sono una volta all’anno, con una sola gara per ognuna delle distanze principali) e 5 ori olimpici. Potrebbe vincerne altrettanti in questa edizione.

Johannes Klaebo nel 2025 (Christian Bruna/VOIGT/GettyImages)
Pattinaggio di figura
Potrebbe sembrare un bias e forse un po’ lo è (i media principali sono statunitensi, e quindi tra gli atleti di cui si parla di più molti sono inevitabilmente statunitensi), ma il fatto è che anche negli sport invernali gli Stati Uniti hanno atleti e atlete spesso eccezionali. È il caso di Ilia Malinin: ha 21 anni, e la conta delle vittorie ha quindi poco senso. Però è davvero un pattinatore portentoso che, per come e per quanto sposta in avanti quel che si pensava fosse possibile fare nel suo sport, sta al pattinaggio come Armand Duplantis sta al salto con l’asta. Nel 2022, alle Olimpiadi invernali di Pechino, nemmeno partecipò. Quest’anno è senza dubbio l’atleta più interessante nel suo sport. Potrebbe vincere facendo cose nuove e sorprendenti; e se non dovesse vincere sarebbe altrettanto interessante, visto che non perde dal 2023.

Ilia Malinin nel 2025 (Tim Clayton/Corbis via Getty Images)
Snowboard e sci acrobatico
Ancor più di altri sport invernali, sci acrobatico e snowboard faticano a uscire dalla loro nicchia, comunque molto vivace e interessante. Potreste quindi non conoscere ancora la 22enne cinese Eileen Gu, eppure sul suo profilo Instagram – con 2 milioni di follower – i tre contenuti più in vista sono due copertine di Vogue e una di TIME. Ma non sono solo follower e copertine, anzi: nonostante l’età, vinse due ori e un argento già nel 2022, nelle gare di sci freestyle nel big air, nell’halfpipe e nello slopestyle. In discipline simili, però dello snowboard, un’atleta da conoscere è Chloe Kim, statunitense vincitrice dell’oro nell’halfpipe alle ultime due Olimpiadi: ha 25 anni, il primo oro lo vinse nel 2018, non ancora diciottenne. Nessuno mai ha finora vinto tre ori olimpici di fila nell’halfpipe.

Chloe Kim nel 2022 (Cameron Spencer/Getty Images)
Hockey
Se volessimo parlare di squadre, parleremmo di quelle canadesi, favorite sia nel torneo femminile (molto favorita, in questo caso) che in quello maschile (dove invece è più o meno favorita quanto gli Stati Uniti). Tra tanti giocatrici e tante giocatrici, un nome da appuntarsi è quello di Sidney Crosby: ha 38 anni, è canadese ed è il giocatore più completo in attività. Dopo aver vinto tanto è ormai a fine carriera, ma ancora decisivo. A quello stesso invidiabile livello di “uno tra i migliori di sempre” è anche il suo connazionale Connor McDavid: il suo soprannome è McJesus. Nel Canada femminile la capitana Marie-Philip Poulin punta al quarto oro olimpico.

Sidney Crosby nel 2025 (Minas Panagiotakis/Getty Images)
Pattinaggio short track e di velocità
Sempre dal Canada arriva William Dandjinou, 24enne pattinatore di short track (dei due tipi di pattinaggio olimpico in cui conta andare veloci, è quello su pista più corta, quello di Arianna Fontana e Steven Bradbury). Dandjinou ha 24 anni e ai Mondiali del 2025 ha vinto tre ori e un argento. A Milano Cortina può realisticamente puntare a diverse medaglie d’oro. Oltre a essere quello da conoscere, quando si parla di short track Dandjinou è anche facile da riconoscere: in uno sport in cui è ritenuto preferibile non essere troppo alti, lui arriva a 1 metro e 90 centimetri.
Tra i pochi atleti invernali che possono vantare un seguito online paragonabile a quello di Eileen Gu c’è Jutta Leerdam, pattinatrice di velocità (pista lunga) dei Paesi Bassi. Ha cinque milioni di follower su Instagram (c’entra anche il fatto che il suo compagno, lo youtuber/pugile Jake Paul, ne abbia quasi 30 milioni). Non è oggettivamente un’atleta da cui ci si aspettano risultati come quelli di Dandjinou; ma a Pechino, nel 2022, Leerdam vinse un argento. Il principale candidato per rilevanza e quantità di vittorie olimpiche nelle gare di pattinaggio di velocità di Milano Cortina è però senza dubbio Jordan Stolz, statunitense di 21 anni.

William Dandjinou nel 2025 (Andre Weening/BSR AgencyGetty Images)
Salto con gli sci
In questo sport, che a Milano Cortina assegnerà medaglie in 6 eventi, i nomi da segnarsi sono quello del 29enne giapponese Ryōyū Kobayashi (vincitore di un oro e un argento nel 2022) e quelli dei fratelli Prevc, sloveni ed entrambi detentori di un record mondiale nel salto con gli sci. Domen Prevc ha 26 anni e sua sorella minore, Nika Prevc, ne ha 20. Sia lui che lei sono tra i favoriti per le rispettive gare, dato che entrambi stanno dominando le stagioni agonistiche. Il fratello maggiore, Peter, si ritirò nel 2024, dopo quattro medaglie olimpiche.

Domen Prevc nel gennaio del 2026 (Christian Bruna/Getty Images)
Bob, skeleton, slittino
Gli sport di scivolamento non sono in genere granché ricchi di atleti e atlete dal grande carisma e dalla grande fama. Lo sono in genere di più in termini di storie, dalla nazionale giamaicana di bob del 1988 in avanti. Un nome da tenere a mente però è quello di Francesco Friedrich, bobbista tedesco (i tedeschi, nel bob, vanno storicamente molto, molto forte). A 35 anni, Friedrich è considerato uno dei migliori bobbisti di sempre: ha vinto – da pilota – quattro ori olimpici: due nel 2018 e due nel 2022, entrambe le volte nel bob a due e in quello a quattro.

Francesco Friedrich nel 2025 (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)
Dicono di noi
Tra i tanti nomi che saltano fuori nelle liste straniere di “atlete e atleti più attesi di queste Olimpiadi” gli italiani che saltano fuori più spesso sono la sciatrice Sofia Goggia, la pattinatrice Arianna Fontana e la coppia del curling composta da Stefania Constantini e Amos Mosaner. Loro, e altri, e altre, non ce li siamo dimenticati (qualcuno forse sì): è solo che ne avevamo già parlato qui.



