Le Olimpiadi invernali nei film
Quattro storie vere, seppur romanzate, e due proprio inventate, per entrare in clima Milano Cortina

Ci sono diversi modi per prepararsi alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, che iniziano ufficialmente venerdì 6 febbraio (seppur precedute da alcune gare già il 4 e il 5). Potete leggere gli articoli già pubblicati sul Post, iscrivervi alla newsletter Doposcì, e anche guardare o riguardare uno o più d’uno tra i film presentati in questo articolo.
In questa lista non ci sono lirici documentari settuagenari sulle prime Olimpiadi di Cortina. E nemmeno il contenuto audiovisivo in qualche modo legato a uno sport invernale che più ha fatto parlare di sé finora: Heated Rivalry, la serie tv sulla storia d’amore tra due giocatori di hockey professionisti, che arriverà su HBO Max solo il 13 febbraio. Ci sono invece sei film che trattano a loro modo l’hockey su ghiaccio, il bob, il salto con gli sci, lo sci alpino, il pattinaggio di figura e perfino il curling. Non tutti sono capolavori, ma ce ne sono con ottime storie, oltre che con ottimi attori: in quello sullo sci alpino recitarono Robert Redford e Gene Hackman. In vista dell’inizio delle Olimpiadi ognuno di questi film può aiutare a entrare almeno un po’ in clima olimpico.
Miracle (2004, Hockey su ghiaccio)
È la storia di una delle imprese sportive più famose della storia delle Olimpiadi invernali: quella della squadra maschile di hockey su ghiaccio degli Stati Uniti, che pur essendo composta perlopiù da dilettanti, alle Olimpiadi statunitensi di Lake Placid, nel 1980, vinse contro la fortissima Unione Sovietica e ottenne così la medaglia d’oro. La partita è ricordata il “miracolo sul ghiaccio” (da cui il nome del film): non ci fu alcun intervento divino, ma sul finire della partita – quando ormai era chiaro che gli Stati Uniti avrebbero vinto – il commentatore Al Michaels disse: «Credete nei miracoli? Sì!».
Il film si può guardare su Disney+. Si prende qualche libertà nel raccontare la storia; se questo dovesse disturbarvi, Netflix ha recentemente pubblicato un documentario sullo stesso tema, intitolato – senza troppa fantasia – Miracle: la grande sfida a hockey.
Cool Runnings – Quattro sotto zero (1993, Bob)
Questo film, uno di quelli con un titolo italiano che si aggiunge a quello originale inglese, parla dell’esordio della squadra giamaicana del bob alle Olimpiadi invernali di Calgary, in Canada, del 1988: la storia è vera, ma il racconto è molto romanzato e non così fedele al percorso che portò la Giamaica a superare barriere culturali e climatiche. Seppur non sia un capolavoro, e sia ormai di qualche decennio fa, è comunque un film che seppe farsi notare e che in parte ha saputo farsi ricordare. Soprattutto, trasmette bene l’ammirazione che la Giamaica suscitò in quell’occasione. Si può guardare su Disney+.
Eddie the Eagle – Il Coraggio della Follia (2016, Salto con gli sci)
Altro film, altra storia dalle Olimpiadi di Calgary. Racconta la storia di Michael Edwards (interpretato da Taron Egerton), il primo atleta britannico di salto con gli sci ad arrivare alle Olimpiadi. La sua è un’altra storia fuori dal comune, emblematica dell’idea secondo cui l’importante è partecipare, e di tutto un filone di storie olimpiche invernali (ne arriveranno sicuramente altre nei prossimi giorni) di atleti, atlete e squadre che decisamente non puntano all’oro, ma che riescono comunque ad attirare attenzioni.
Edwards era uno sciatore che non era riuscito a qualificarsi alle Olimpiadi del 1984 e per provarci di nuovo era passato al salto con gli sci. Arrivò ultimo ai Mondiali del 1987, ma saltò abbastanza a lungo per qualificarsi alle Olimpiadi del 1988, dove gareggiò con un paio di sci presi in prestito e degli occhiali protettivi rosa che metteva sopra i suoi, che erano molto spessi. Il soprannome Eddie “the Eagle”, cioè l’aquila, gli fu dato proprio durante le gare olimpiche di salto con gli sci, e fu pure citato nella cerimonia di chiusura. Il film (anche questo un po’ romanzato, ma nemmeno troppo) si può noleggiare a 3,99€ sulla gran parte delle piattaforme di streaming.
Gli spericolati (1969, Sci alpino)
È considerato il primo film di Hollywood sullo sci alpino, con Robert Redford e Gene Hackman. Racconta la storia – tutta inventata, stavolta – di David Chappellet, un giovane sciatore del Colorado che vuole diventare uno dei migliori al mondo, che riesce pure a qualificarsi per le Olimpiadi invernali.
Gli spericolati fu girato negli Stati Uniti, ma anche in Svizzera, Francia e pure a Kitzbühel, in Austria, dove si trova la pista più spettacolare della Coppa del Mondo di sci alpino. Secondo Jason Gay del Wall Street Journal, questo film «evoca la solitudine della competizione così come le sue emozioni; il fascino così come i banali inconvenienti quali stanze minuscole e neve di scarsa qualità». Gli spericolati non è sulle piattaforme di streaming.
Tonya (2017, Pattinaggio di figura)
È il film che racconta la storia della pattinatrice Tonya Harding, una campionessa di pattinaggio artistico su ghiaccio dalla vita complicata e molto movimentata. Harding (interpreta da Margot Robbie) è ricordata soprattutto per una cosa successa il 6 gennaio 1994, a poche settimane dalle Olimpiadi invernali di Lillehammer, in Norvegia: Nancy Kerrigan, la sua principale rivale, fu aggredita da un uomo che la colpì a un ginocchio con un manganello. Harding e l’ex marito Jeff Gillooly furono accusati di aver pianificato e commissionato l’aggressione e la sua carriera nel pattinaggio finì lì.
La sceneggiatura di Tonya si basa su due lunghe e contrastanti interviste fatte a Harding e Gillooly. È quindi difficile dire quanto il film sia fedele alla realtà, ma comunque trasmette bene la forte rivalità tra Harding e Kerrigan. E le scene di pattinaggio sono state rifatte perfettamente seguendo passo dopo passo quelle delle coreografie originali. Il film si può vedere sulla piattaforma TIMVision con l’abbonamento normale, e su tutte le altre pagando massimo 3,99€.
La mossa del pinguino (2013, Curling)
È il primo film da regista di Claudio Amendola. Parla di quattro uomini un po’ disperati, che per dare una svolta alla loro vita cercano di imparare a giocare a curling per partecipare alle Olimpiadi di Torino nel 2006. Non vi diciamo come finisce. Il film si può vedere su Discovery+, ma oltre a non svelarvi il finale ci teniamo anche a precisare che non è stato granché apprezzato dalla critica (su IMDb ha un voto di 5,9 su 10).



