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  • Domenica 1 febbraio 2026

Il processo contro il figlio della principessa ereditaria di Norvegia

Marius Borg Høiby deve rispondere di 38 capi di accusa, tra cui stupro e violenza domestica: è il peggior scandalo della storia della corona

Marius Borg Høiby nel 2022 (Lise Aserud/NTB via AP, File)
Marius Borg Høiby nel 2022 (Lise Aserud/NTB via AP)

Martedì a Oslo, in Norvegia, comincerà il processo contro Marius Borg Høiby, il figlio della principessa ereditaria di Norvegia, accusato tra le altre cose di stupro, lesioni e violenza domestica. Il processo è il culmine di quello che è stato definito il più grosso scandalo della storia della corona norvegese, e ha creato grandi problemi alla famiglia reale, che ha cercato di distanziarsi da Høiby in vari modi.

Marius Borg Høiby ha 29 anni e non fa parte ufficialmente della famiglia reale. È il figlio di Mette-Marit Tjessem Høiby, che lo ebbe da una relazione precedente. Mette-Marit si sposò con il principe ereditario Haakon nel 2001, quando Høiby aveva quattro anni. Il principe Haakon ha cresciuto Høiby come se fosse suo figlio, e il pubblico norvegese lo ha sempre considerato parte della famiglia, anche se non ha titoli nobiliari.

Høiby dovrà rispondere di 38 capi d’accusa, per presunti crimini commessi a partire dal 2018. Tra questi ci sono lo stupro di quattro donne, violenza domestica nei confronti di un’ex compagna e lesioni ad altre donne. È accusato inoltre di crimini legati alle droghe illegali e di gravi violazioni del codice della strada. Se ritenuto colpevole, rischia fino a 10 anni di carcere. Høiby si è dichiarato colpevole per alcuni dei crimini ritenuti meno gravi, tra cui danneggiamento, ma si dice innocente per quelli più gravi, come lo stupro.

Il matrimonio del principe Haakon e della principessa Mette-Marit nell'agosto del 2001: Høiby aveva 4 anni ed è in braccio alla principessa (All Over Press Norway/Getty Images)

Il matrimonio del principe Haakon e della principessa Mette-Marit nell’agosto del 2001: Høiby aveva 4 anni ed è in braccio alla principessa (All Over Press Norway/Getty Images)

Høiby fu arrestato per la prima volta nell’agosto del 2024, dopo essere stato accusato di aver aggredito la sua compagna a casa di lei: nell’appartamento fu trovato un coltello conficcato nel muro della camera da letto, tra le altre cose. Lui fu poi rilasciato, ma arrestato nuovamente il mese dopo per aver violato un’ordinanza restrittiva. Infine, dopo un’indagine della polizia, è stato arrestato nel novembre del 2024 con l’accusa di stupro. Negli anni successivi le accuse si sono accumulate, fino ad arrivare a quelle di oggi.

Nei suoi oltre 120 anni di storia moderna la famiglia reale norvegese ha avuto pochi scandali, ed è sempre rimasta relativamente defilata. Per questo il caso di Høiby sta creando molto clamore, anche tra l’opinione pubblica. La comunicazione ufficiale della corona ha cercato di sottolineare che Høiby non fa parte della famiglia reale, ma lo stesso principe Haakon parla di lui come di un figlio: «Gli vogliamo bene, è una parte importante della famiglia», ha detto, in una dichiarazione in cui ha anche espresso solidarietà per le donne coinvolte nel caso.

La madre di Høiby, la principessa Mette-Marit, ha parlato dei problemi di suo figlio in un documentario andato in onda a dicembre sulla tv pubblica, in cui ha parlato delle difficoltà sue e di suo marito come genitori. Høiby ha problemi di abuso di sostanze fin da ragazzino e in passato aveva ammesso di avere non meglio precisati problemi di salute mentale. La principessa ha detto inoltre che accetta il processo: «La nostra visione è sempre stata che questa questione deve essere gestita dal sistema legale». Mette-Marit, tra le altre cose, ha di recente ricevuto una diagnosi di fibrosi polmonare ed è in attesa di un trapianto di polmoni.

Né il principe Haakon né la principessa Mette-Marit intendono assistere al processo. Il re Harald e la regina Sonja (i genitori di Haakon, entrambi hanno 88 anni) nei prossimi giorni saranno in Italia per assistere all’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina. La monarchia mantiene comunque una buona popolarità in Norvegia, con il 73 per cento dei cittadini favorevoli. Il processo dovrebbe durare sette settimane, fino al 19 marzo.