Jannik Sinner è in semifinale agli Australian Open, Lorenzo Musetti si è ritirato
Il secondo si è infortunato proprio mentre stava vincendo per 2 set a 0 contro Novak Djokovic

Il tennista italiano Jannik Sinner si è qualificato per le semifinali degli Australian Open dopo aver battuto nettamente ai quarti di finale lo statunitense Ben Shelton, per 3 set a 0 (si gioca al meglio dei cinque set) e con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-4. In semifinale giocherà contro il serbo Novak Djokovic, che mercoledì mattina ha passato il turno grazie al ritiro per infortunio di un altro italiano, Lorenzo Musetti. Musetti ha avuto un problema alla coscia dopo che aveva vinto i primi due set giocando molto meglio di Djokovic (con il punteggio di 6-4, 6-3). Gli Australian Open sono uno dei quattro tornei del Grande Slam, i più importanti del tennis, e Sinner ha vinto le ultime due edizioni del torneo.
Tra Sinner e Shelton non c’è stata partita, nonostante quest’ultimo fosse sembrato molto in forma nei turni precedenti e nonostante Sinner avesse avuto invece qualche difficoltà fisica (legata soprattutto al caldo e all’umidità di questo periodo a Melbourne, dove si gioca il torneo). Shelton ha provato a prendere l’iniziativa con colpi potenti e profondi, ma non è riuscito a mettere in difficoltà Sinner e anzi, ha finito per commettere molti errori.
Sinner è riuscito a disinnescare il colpo migliore di Shelton, il suo servizio potentissimo (d’altra parte la risposta al servizio è uno dei migliori colpi di Sinner), e nei propri turni di battuta non è mai andato in difficoltà. A differenza delle partite precedenti però non ha puntato tanto su un servizio potente per fare ace (i punti diretti in battuta senza che l’avversario tocchi la pallina), ma ha cercato invece un servizio più preciso, per costringere Shelton a usare il rovescio in risposta (il suo punto debole) e metterlo in difficoltà. Sinner l’ha fatto a costo di sbagliare qualche prima di servizio in più del solito, soprattutto nel primo set, ma ha funzionato.
Musetti ha 23 anni ed è da tempo considerato uno dei migliori tennisti della sua generazione, oltre a essere molto apprezzato per il suo gioco spettacolare. Dall’anno scorso ha aggiunto una certa concretezza ed efficacia al suo gioco ed è entrato stabilmente nei primi dieci della classifica mondiale, arrivando fino al quinto posto.
Prima di quest’anno agli Australian Open non aveva mai raggiunto risultati notevoli (era arrivato al massimo al terzo turno nel 2025) e non aveva mai giocato così bene: stava disputando un ottimo torneo e sembrava anche in un’ottima condizione fisica, come si era visto nella sua grande vittoria contro Taylor Fritz agli ottavi di finale.
Lo stesso Djokovic – che ha 38 anni e non aveva nemmeno giocato gli ottavi, vinti a tavolino – ha detto di essere stato «molto fortunato», che Musetti «ha giocato molto meglio» e che lui «era pronto a tornare a casa». Nonostante l’età, Djokovic è ancora un tennista molto competitivo: in carriera ha vinto 24 tornei del Grande Slam (un record assoluto) e nel 2025 è diventato il più vecchio tennista a raggiungere le semifinali in tutti e quattro i tornei del Grande Slam.
La partita contro Sinner (attualmente numero 2 della classifica mondiale) sarà comunque complicata per Djokovic, perché l’italiano gioca un tennis che per qualità, intensità di colpi e scambi è comparabile solo a quello del suo rivale, lo spagnolo Carlos Alcaraz (numero 1 al mondo).
Oltre a Sinner-Djokovic, nell’altra semifinale si affronteranno proprio Alcaraz e il tedesco Alexander Zverev. Entrambe le partite sono in programma venerdì 30 gennaio. La finale invece sarà domenica 1° febbraio.



