Tutti gli italiani e le italiane tra i primi dieci al mondo del tennis
A cui si è appena aggiunto Lorenzo Musetti

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Da lunedì 5 maggio il tennista italiano Lorenzo Musetti è salito al nono posto del ranking ATP, la classifica individuale dei migliori tennisti al mondo, entrando così per la prima volta tra i primi 10 al mondo: è un risultato grosso nella carriera di un tennista, che cambia decisamente il suo status non solo nel racconto mediatico ma anche nel modo in cui viene percepito dagli avversari. Anche una singola vittoria contro uno dei primi 10 del ranking fa curriculum, per tutti gli altri tennisti, e infatti è una statistica che viene spesso citata per far capire quanto è forte un giocatore. Vale lo stesso anche per le tenniste, che sono inserite in un’altra classifica del tutto simile, il ranking WTA (ATP e WTA sono le due organizzazioni che gestiscono il tennis professionistico maschile e femminile).
Oltre a Musetti ci sono attualmente altri due italiani tra i primi 10 delle classifiche: Jannik Sinner, numero 1 del ranking maschile da quasi un anno, e Jasmine Paolini al quinto posto di quello femminile (ma il suo miglior risultato è stato il quarto posto). Musetti è l’undicesimo italiano nella storia a essersi classificato almeno una volta in carriera tra i primi dieci tennisti o tenniste al mondo (è una statistica che viene calcolata da quando esistono le classifiche computerizzate, cioè dal 1973).
Musetti ha 23 anni ed è da tempo considerato uno dei migliori tennisti della sua generazione, oltre a essere molto apprezzato per il suo gioco spettacolare. Dal suo esordio nei professionisti è salito in fretta in classifica ed era da tempo stabilmente tra i primi 20 o 25 del mondo. Soprattutto nell’ultimo anno però ha aggiunto una certa concretezza ed efficacia al suo gioco, e ha cominciato a ottenere risultati molto rilevanti con continuità, soprattutto sulla terra rossa e sull’erba, due superfici che si prestano bene al suo gioco molto vario.
Escludendo le classifiche di doppio, fino a quindici anni fa solamente due tennisti italiani, Adriano Panatta e Corrado Barazzutti, erano riusciti a classificarsi tra i primi dieci al mondo, tra il 1976 e il 1978.
Dopo di loro, la prima italiana a farcela di nuovo fu Francesca Schiavone nel 2011, quando raggiunse il quarto posto nel ranking WTA dopo aver vinto l’anno prima il Roland Garros, uno dei quattro tornei del Grande Slam, i più importanti e prestigiosi del tennis. Il risultato di Schiavone è il migliore di sempre per una tennista italiana, eguagliato da Paolini nell’ottobre del 2024.
Negli anni di Schiavone il tennis italiano ebbe le sue migliori giocatrici di sempre, e infatti dopo di lei entrarono tra le prime 10 anche Sara Errani (che arrivò al quinto posto nel 2013), Flavia Pennetta (sesta nel ranking nel 2015) e Roberta Vinci (settima nel 2016). Nel 2015 Pennetta e Vinci si sfidarono anche in una storica finale degli US Open, uno degli Slam, vinta poi da Pennetta.
Tra gli uomini il miglior risultato mai raggiunto è naturalmente quello di Sinner (che è ancora primo nonostante la recente squalifica di tre mesi, da poco finita). Prima di lui in anni recenti erano entrati tra i primi 10 anche Fabio Fognini nel 2019, che arrivò fino al nono posto, e Matteo Berrettini, che ci restò per un po’ a partire dal 2021 e fu al massimo sesto nel 2022, prima di scendere parecchio in classifica a causa di molti infortuni (attualmente è 30esimo).
La presenza contemporanea di Sinner e Musetti tra i primi 10 è a sua volta un risultato in qualche modo storico: era successo solo un’altra volta, tra il 2021 e il 2022 con Sinner e Berrettini, per 17 settimane non consecutive.














