I curdi hanno ceduto al governo siriano il controllo di una delle principali prigioni dove sono detenuti terroristi dell’ISIS

La prigione di al Aqtan vista dall'alto, il 23 gennaio (AP/Ghaith Alsayed)
La prigione di al Aqtan vista dall'alto, il 23 gennaio (AP/Ghaith Alsayed)

Venerdì i combattenti curdi delle Forze democratiche siriane (SDF) hanno ceduto al governo centrale il controllo di una delle principali prigioni che ospitano terroristi dell’ISIS. Stavolta le SDF hanno negoziato una ritirata invece che scontrarsi con le forze governative, com’era avvenuto in altri casi. Si tratta della prigione al Aqtan, che si trova nella città di Raqqa, nel nordest della Siria. Secondo le autorità locali nella prigione ci sono fino a 2mila detenuti, anche se non si sa con esattezza quanti di loro abbiano legami con l’ISIS.

Nelle ultime settimane ci sono stati scontri tra le forze del governo siriano e i curdi, che hanno dovuto ritirarsi da una grossa parte dei territori che controllavano. L’accordo per il cessate il fuoco fatto domenica col governo prevede che i curdi gli cedano il controllo delle prigioni con gli ex combattenti dell’ISIS. Ma finora l’avvicendamento non era andato sempre liscio: nei giorni scorsi c’erano stati combattimenti attorno ad alcune prigioni, e martedì 120 detenuti erano riusciti a fuggire da una di queste carceri, nella città di al Shaddadi.

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