In Lombardia si potranno acquistare i farmaci dimagranti a prezzo calmierato
Quelli come l'Ozempic, anche con l'obiettivo di ridurre i costi dell'obesità per la sanità regionale

La Regione Lombardia ha predisposto un piano per vendere alcuni farmaci per contrastare l’obesità a prezzo calmierato, per chi ne ha bisogno: in particolare gli “agonisti del recettore per l’ormone GLP-1”, molto impiegati negli ultimi anni per via della loro efficacia dimagrante. Il più famoso è Wegovy (come l’Ozempic, usato per trattare il diabete ma con un diverso dosaggio), ma ce ne sono diversi altri: a seconda dei farmaci i principi attivi sono le due molecole semaglutide e liraglutide, e si assumono attraverso iniezioni.
La decisione della Lombardia è importante anche perché lo scorso ottobre l’Italia ha approvato una legge, la prima di questo genere, che ha riconosciuto l’obesità come malattia cronica: ci sono però dubbi sulla sua applicabilità, visto che i farmaci, e in particolare questi di nuova generazione, attualmente non sono compresi nei Livelli essenziali di assistenza (LEA), cioè le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale deve garantire a tutti. Almeno fino a quando i LEA non saranno aggiornati, i farmaci di questo tipo per chi soffre di obesità continueranno a costare diverse centinaia di euro al mese.
Normalmente l’ente che in Italia decide se un farmaco è rimborsabile dal Servizio sanitario nazionale è l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA): il presidente Roberto Nisticò ha detto tempo fa che per ora non si prevede di renderli rimborsabili per tutte le persone obese. L’intenzione è di definire fasce prioritarie con categorie a rischio sulle quali tarare i criteri per i rimborsi.
La Lombardia si è mossa proprio da qui: la decisione è inclusa nella cosiddetta “delibera delle regole”, un documento annuale che stabilisce ogni anno una sorta di programma di gestione del servizio sanitario regionale per l’anno successivo, in questo caso per il 2026. La delibera dice che il contrasto all’obesità rientra negli obiettivi della sanità lombarda per il 2026 e che la vendita dei farmaci di nuova generazione per dimagrire rientra in questo obiettivo.
Data l’impossibilità di distribuire i farmaci dimagranti attraverso il servizio sanitario nazionale, dice la delibera, la Lombardia attiverà una convenzione per venderli a prezzo calmierato. L’idea è anche ridurre l’impatto economico dell’obesità sul servizio sanitario regionale, data l’efficacia di questi farmaci secondo le conoscenze scientifiche attuali.
Del piano si sa ancora poco: la Regione ha deciso di affidare la creazione di una convenzione ad ARIA, l’Agenzia regionale per l’innovazione e gli acquisti, cioè la società che gestisce acquisti e logistica della sanità in Lombardia. Marco Pantera, direttore della centrale acquisti di ARIA, spiega che se tutto va come previsto la vendita dei farmaci dovrebbe funzionare in maniera simile a quello che già avviene per i pazienti cronici: i farmaci saranno prescritti dal medico a chi ne ha bisogno e ritirati in farmacia, oppure in ospedale (è uno dei dettagli da definire, dice Pantera) con un prezzo calmierato definito proprio dalla convenzione regionale.
Il prezzo finale di questi farmaci sarà diverso (e minore) da quello attuale perché non includerà la parte destinata alle spese della farmacia e dei grossisti, come avviene invece per qualsiasi farmaco non distribuito attraverso il sistema sanitario nazionale o regionale.
Non sono ancora stati definiti una serie di dettagli che, fa sapere la Regione, verranno stabiliti quando verrà attivata la convenzione: per esempio i criteri per rientrare nei casi in cui si ha diritto ad acquistare questi farmaci a prezzo calmierato, e soprattutto quali di questi farmaci verranno venduti in questo modo in Lombardia. Come detto il Wegovy è il farmaco più noto (e l’Ozempic è diventato un caso mediatico, anche per via degli utilizzi impropri avvenuti soprattutto negli Stati Uniti), ma ce ne sono altri. Uno è il Saxenda: sono entrambi farmaci già molto utilizzati in Lombardia.



