• Italia
  • Mercoledì 14 gennaio 2026

Vi ricordate la bidella che diceva di fare la pendolare tra Napoli e Milano?

È agli arresti domiciliari, accusata di stalking nei confronti della preside di una scuola di Caivano che ha ispirato una fiction Rai

Una passeggera alla stazione Porta Nuova di Torino, il 5 settembre 2025 (ANSA/Alessandro Di Marco)
Una passeggera alla stazione Porta Nuova di Torino, il 5 settembre 2025 (ANSA/Alessandro Di Marco)
Caricamento player

All’inizio del 2023 Giuseppina Giugliano, collaboratrice scolastica di Napoli, raccontò ai giornali di fare la pendolare ogni giorno tra Napoli e Milano perché, disse, con il suo stipendio non avrebbe potuto permettersi di affittare una casa a Milano. La sua storia circolò moltissimo, ne scrissero quasi tutti i giornali e diventò un caso, preso a simbolo delle difficoltà dei lavoratori precari e dei costi eccessivi di Milano. Ma se ne parlò molto anche perché dopo un po’ cominciò a essere messa in dubbio: era una storia che in effetti non reggeva del tutto, vista la distanza (quattro ore e mezza a tratta) e i costi (i carnet dell’alta velocità costano centinaia di euro).

Della storia di Giugliano si continua a parlare ancora oggi perché ha avuto altri sviluppi. Il 12 gennaio Fanpage ha scritto che Giugliano si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di stalking ai danni di Eugenia Carfora, preside della scuola Francesco Morano di Caivano, comune della provincia di Napoli noto soprattutto per i suoi problemi di degrado e criminalità. Carfora è molto apprezzata per il suo impegno contro l’abbandono scolastico, tanto da aver ispirato la fiction Rai La preside, nella quale viene interpretata da Luisa Ranieri.

Dopo la storia del pendolarismo, a novembre del 2023 Giugliano aveva ottenuto l’assegnazione provvisoria nella scuola di Caivano, ma era stata licenziata a causa di assenze non giustificate. Giugliano aveva fatto ricorso contro il licenziamento, sostenendo di aver chiesto un certificato medico che però non era mai arrivato, ma nel processo di primo grado era stato confermato.

Intanto Giugliano, secondo quanto raccontato da Carfora, aveva cominciato a scriverle insistentemente, sia tramite email che sui social. Carfora aveva quindi denunciato per stalking Giugliano, che aveva ricevuto un’ordinanza restrittiva dal tribunale di Napoli, con divieto di avvicinamento, divieto di contattare la preside telefonicamente e per messaggio, e divieto di dimora a Caivano e nella provincia di residenza di Carfora.

Dopo che Giugliano, però, aveva violato l’ordinanza restrittiva, lo scorso ottobre il giudice per le indagini preliminari ha disposto il suo arresto nel carcere di Secondigliano, a Napoli, dove è rimasta per poco meno di due mesi. Il suo avvocato, Corrado Coppola, ha fatto poi appello al tribunale del Riesame per la sostituzione della misura cautelare e Giugliano è stata quindi messa agli arresti domiciliari. La prossima udienza del processo per stalking si terrà il 23 febbraio, mentre prosegue in secondo grado anche il procedimento contro il licenziamento.