Nicolás Maduro ha detto di essere pronto a trattare con gli Stati Uniti per fermare gli attacchi contro il Venezuela

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha detto di essere pronto ad avviare trattative con gli Stati Uniti per contrastare il traffico di stupefacenti, e porre così fine a mesi di ostilità da parte dell’amministrazione di Donald Trump. Trump ha accusato il governo venezuelano di collaborare con i gruppi criminali che portano sostanze illegali negli Stati Uniti, e da settembre ha avviato una campagna di attacchi in cui sono state distrutte decine di imbarcazioni di presunti narcotrafficanti, uccise decine di persone, sono state sequestrate due petroliere e in almeno un caso è stato colpito il suolo venezuelano.
L’intento quasi apertamente dichiarato degli Stati Uniti è rovesciare il regime di Maduro, utilizzando accuse di narcotraffico che, seppur non del tutto infondate, spesso sembrano poco più che una scusa per giustificare gli attacchi.
Non è la prima volta che il governo venezuelano ipotizza di trattare con quello statunitense, ma per ora non sembra ci siano stati davvero progressi concreti. Le dichiarazioni di Maduro sono state fatte giovedì sera durante un programma televisivo: ha detto in particolare di essere disposto a discutere di come contrasto il narcotraffico, dello sfruttamento delle vaste risorse petrolifere venezuelane e di accordi per lo sviluppo economico con gli Stati Uniti.
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