L’omicidio di Gloria Rosboch e l’errore del suo assassino

L'insegnante fu prima truffata e poi uccisa da un suo ex allievo che aveva organizzato tutto per incolpare un suo complice

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Gloria Rosboch, 49 anni, scomparve nel primo pomeriggio del 13 gennaio 2016 dopo essere uscita dalla casa dove viveva con i genitori a Castellamonte, in provincia di Torino. Il suo corpo venne ritrovato il 19 febbraio all’interno di un pozzo per lo smaltimento del percolato in una discarica a 14 chilometri di distanza dalla sua abitazione, tra Rivara e Pertusio.

Gloria Rosboch faceva l’insegnante ed era stata vittima di una truffa da parte di un suo ex allievo, Gabriele Defilippi, allora ventunenne, che l’aveva convinta a investire tutti i suoi risparmi, 187mila euro, in una società in realtà inesistente, promettendole una vita insieme, lontano dall’Italia. Quando la donna aveva scoperto di essere stata ingannata e aveva denunciato il ragazzo, lui l’aveva uccisa. E l’aveva fatto con la complicità di un altro uomo, Roberto Obert, 53 anni.

Le due nuove puntate di Indagini raccontano di come vennero pianificati attentamente la truffa e poi l’omicidio, e di come l’ideatore organizzò tutto per far ricadere la responsabilità esclusivamente sul suo complice. Il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, disse che Gabriele Defilippi era dotato di una capacità manipolatoria elevatissima. Fu un banale errore, durante un confronto tra i due responsabili, a far capire agli inquirenti come erano andate le cose. E come Defilippi fosse riuscito a convincere diverse persone ad aiutarlo.