È stata rimossa la presidente del Perù
Il parlamento ha approvato l'impeachment contro Dina Boluarte: era accusata di non avere fermato le violenze crescenti nel paese

Il parlamento del Perù ha rimosso la presidente Dina Boluarte tramite un procedimento di impeachment molto rapido: è stato avviato giovedì mattina e si è concluso poco dopo la mezzanotte, con un consenso trasversale. Contro Boluarte sono state presentate 4 mozioni di sfiducia, sostenute con un’ampia maggioranza da tutte le forze politiche. Ciascuna mozione ha ricevuto non meno di 113 voti favorevoli su 130 (erano necessari almeno 87 voti favorevoli).
Boluarte era stata accusata di «incapacità morale permanente». Ciascuna mozione presentava motivazioni diverse, ma tutte facevano riferimento al fatto che, secondo i suoi critici, Boluarte non era stata capace di frenare le violenze crescenti legate alla criminalità organizzata nel paese. Tra le altre motivazioni citate c’era anche il suo coinvolgimento in uno scandalo legato al possesso di orologi di lusso, e le accuse di negligenza per un’assenza di una decina di giorni nell’estate del 2023, durante i quali Boluarte si era sottoposta a un intervento di chirurgia estetica senza informare il parlamento.
In serata, mentre era in corso il dibattito sulle mozioni di sfiducia, il parlamento aveva convocato Boluarte con urgenza per permetterle di presentare la propria difesa; lei però aveva rifiutato e la sua rimozione era stata approvata ugualmente. L’avvocato Juan Carlos Portugal ha spiegato che Boluarte non ha parlato di fronte ai parlamentari perché non le è stato dato il tempo necessario a prepararla. «Cinquanta minuti tra il momento in cui abbiamo ricevuto la notifica [della convocazione] e quello dell’udienza sono, in tutta onestà, una violazione di qualsiasi procedura», ha scritto su X.
La rimozione di Boluarte è stata approvata anche dai partiti che finora hanno sostenuto il suo governo: Rinnovamento Popolare, guidato dal sindaco di Lima Rafael López Aliaga, e Forza Popolare, il partito populista di destra fondato dalla figlia dell’ex dittatore Alberto Fujimori, Keiko Fujimori. Come detto però è stata sostenuta da tutte le forze politiche, compreso il Blocco Socialista e i partiti progressisti di sinistra.
Boluarte era presidente dal dicembre del 2022, quando aveva sostituito Pedro Castillo, un ex insegnante di sinistra di ispirazione marxista rimosso perché accusato di aver tentato un colpo di stato. Alle elezioni del 2021 faceva parte di Perù Libero, un partito di sinistra e di ispirazione socialista, da cui però è stata espulsa nel 2022. Da allora, e durante la sua presidenza, ha adottato politiche di destra, alleandosi anche con formazioni di estrema destra e mostrando una certa spregiudicatezza politica.

Una manifestazione spontanea a Lima a favore della destituzione di Boluarte, 10 ottobre 2025 (AP Photo/Martin Mejia)
Da tempo i suoi livelli di consenso tra la popolazione erano bassissimi: secondo un sondaggio di fine settembre, più del 93 per cento dei peruviani disapprovava il suo operato. Su questo giudizio ha pesato in particolar modo la risposta del governo all’aumento dei crimini violenti, giudicata inefficace.
Negli ultimi anni in Perù sono aumentati considerevolmente gli omicidi su commissione e i casi di estorsioni ad aziende e privati da parte della criminalità organizzata. Hanno colpito alcune categorie in particolare, una su tutte quella dei dipendenti del trasporto pubblico e delle piccole aziende private di trasporti: da gennaio del 2025 ne sono stati assassinati 180, prevalentemente perché si erano rifiutati di pagare una sorta di pizzo alla criminalità organizzata.
Ci sono stati poi alcuni casi che hanno sconvolto l’opinione pubblica in modo particolare e che hanno coinvolto band e cantanti molto famosi. Un esempio è il caso del gruppo di cumbia Agua Marina, attaccato durante un concerto la sera di mercoledì 8 ottobre, poco prima che venisse presentata la mozione contro Boluarte: qualcuno ha sparato verso il palco e ha ferito cinque persone della band, gettando nel panico migliaia di spettatori. Negli ultimi mesi sono state diverse le band attaccate in attacchi simili, e almeno tre membri sono stati uccisi.
A tutto questo si aggiunge il fatto che Boluarte è stata accusata, in quanto comandante in capo delle forze armate e della polizia, di aver avuto un ruolo centrale nella violenta repressione delle proteste avvenute in Perù tra il dicembre del 2022 e il marzo del 2023, in cui vennero uccisi 50 manifestanti e un agente di polizia.
Come previsto dalla Costituzione, il presidente del parlamento unicamerale del Perù, José Jerí, ha prestato giuramento come presidente ad interim. Le prossime elezioni sono previste per l’aprile del 2026.



