Il Perito Moreno non è più un’eccezione tra i ghiacciai
Oltre a essere il più famoso della Patagonia sembrava aver stranamente resistito al processo di fusione: non è più così

Il Perito Moreno è uno dei ghiacciai più grandi del Parco nazionale Los Glaciares, nella Patagonia argentina, e una delle principali attrazioni per le centinaia di migliaia di turisti che ogni anno visitano la regione, famosa nel mondo per gli spettacolari seracchi a picco sull’acqua del lago Argentino. Fino a poco tempo fa si distingueva anche perché negli anni sembrava aver resistito molto meglio degli altri ghiacciai della zona (in tutto 47) all’aumento delle temperature globali, senza rimpicciolirsi troppo e rimanendo stabile. Non è più così.
Secondo uno studio condotto da ricercatori in Argentina e Germania uscito giovedì, il Perito Moreno si sarebbe rapidamente assottigliato a partire dal 2019: non è chiaro perché, ma si teme che questo processo possa accelerare. Scoprirlo non è stato facile, visto che per via della sua superficie molto frastagliata l’unico modo per misurare lo spessore del ghiacciaio era sorvolare la zona con un elicottero, usando un grosso radar.
Il Perito Moreno occupa un’area di circa 260 chilometri quadrati e ha una lunghezza di 30 chilometri. Proprio per via della sua resistenza all’aumento delle temperature ha cominciato a essere oggetto di studio per molti scienziati. Secondo gli studi, fino a pochi anni fa, il Perito Moreno era riuscito a mantenere il proprio volume principalmente per due ragioni. La prima è la particolare conformazione della valle che lo ospita, grazie alla quale la parte più alta del ghiacciaio, quella esposta al depositarsi della neve e alla formazione di nuovo ghiaccio, è più larga della parte bassa, più predisposta a fondersi. Questo in sostanza ha permesso la rigenerazione del ghiaccio perso man mano dal ghiacciaio.
La seconda ragione è legata alla particolare conformazione del letto roccioso del ghiacciaio: una dorsale sotto il ghiaccio che lo attraversa trasversalmente nella parte finale lo teneva fermo e stabile in un modo che prima dello studio non era del tutto noto.
Moritz Koch, il dottorando dell’università di Erlangen-Norimberga che ha guidato lo studio e ha sorvolato il ghiacciaio in elicottero, ha raccontato di essere rimasto attonito quando ha visto che sopra questa dorsale il ghiaccio del Perito Moreno si era assottigliato al punto da far emergere le rocce. Se continua ad assottigliarsi, il ghiaccio potrebbe staccarsi dalla dorsale, e la parte a valle potrebbe scendere verso il lago, cosa che renderebbe il ghiacciaio ancora più vulnerabile. In generale, quando un ghiacciaio si frammenta diventa più fragile e il processo di fusione accelera.
Secondo i calcoli di Koch l’assottigliamento del Perito Moreno è stato molto lento tra il 2000 e il 2019, e ha accelerato tra il 2019 e il 2024. Ipotizzando che continui ad assottigliarsi alla stessa velocità nei prossimi anni il Perito Moreno «potrebbe seguire un’evoluzione simile a quella di altri ghiacciai lacustri che si stanno ritirando in Patagonia».



