Elon Musk ha detto di aver formato un suo partito
Per ridare libertà alle persone statunitensi, dice, dopo giorni di nuove critiche all'amministrazione Trump
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Sabato Elon Musk ha annunciato la fondazione di un nuovo partito politico, una possibilità a cui aveva fatto riferimento più volte dopo le ampie litigate degli ultimi tempi con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il partito si chiamerà America Party (Partito dell’America) e per ora Musk non ha dato altri dettagli sul suo conto. Lo ha però presentato come alternativa al sistema bipartitico tra Democratici e Repubblicani, e sostenuto che ridarà alle persone americane la loro libertà.
Negli Stati Uniti il 4 luglio si celebra il Giorno dell’Indipendenza, e Musk ne ha approfittato per lanciare uno dei suoi consueti sondaggi: stavolta per chiedere ai suoi 222 milioni di follower su X se volessero l’indipendenza da un sistema retto di fatto su due soli partiti. Il 65,4 per cento ha risposto sì, il 34,6 no. «Con un rapporto di due a uno, volete un nuovo partito politico e lo avrete!», ha scritto Musk su X: «Oggi nasce l’America Party per restituirvi la vostra libertà».
Musk aveva cominciato ad alludere alla possibilità di formare un terzo partito in seguito agli insulti e alle accuse reciproche che lui e Trump si erano scambiati sui social, salvo poi cercare di sistemare il rapporto, visto che rischiano di danneggiarsi a vicenda in vari modi.
Tutto era partito dalle critiche di Musk alla proposta di legge del governo degli Stati Uniti che i suoi promotori hanno chiamato “Big Beautiful Bill”, la “Grande e Bellissima legge”. La legge in questione prevede tagli alle tasse per le fasce di reddito più alte, oltre che investimenti per il settore militare e per il controllo delle frontiere, bilanciati solo in parte da risparmi: Musk l’aveva definita «un disgustoso abominio» e Trump aveva reagito dicendosi «molto deluso». Musk allora aveva iniziato ad attaccarlo con toni mai visti fino ad allora, e Trump aveva risposto che stava «dando di matto».
Alla fine la “Big Beautiful Bill” è stata approvata in via definitiva dalla Camera degli Stati Uniti proprio questa settimana. Musk aveva continuato a criticarla anche negli ultimi giorni ufficialmente perché crea debito, e quindi andrebbe contro i principi di risanamento dei conti dello stato, ma soprattutto perché taglia molto gli incentivi al mercato delle energie rinnovabili, comprese le auto elettriche: è quindi chiaro che potrebbe comportare conseguenze negative anche per Tesla, una delle aziende di Musk.
– Leggi anche: Cos’è questa «Grande e Bellissima legge» di Trump


