Una Corte di appello romena ha accolto il ricorso di Andrew Tate, accusato di stupro e tratta di esseri umani, rinviando il caso alla procura

La Corte di appello di Bucarest ha accolto il ricorso presentato da Andrew Tate e da suo fratello Tristan, accusati di stupro e tratta di esseri umani in Romania assieme a due collaboratrici, rinviando il caso alla procura per un ulteriore esame. I pubblici ministeri avranno ora cinque giorni di tempo per modificare i capi d’accusa o scegliere se ritirare le accuse. Per ora, dunque, Andrew e Tristan Tate non andranno a processo. Inizialmente il tribunale di Bucarest aveva annunciato che il processo contro i quattro sarebbe iniziato in primavera senza comunicare una data precisa, ma a metà novembre, a seguito di un ricorso, aveva stabilito che alcune prove dovessero essere rimosse dal fascicolo del processo rimandando una prima volta il caso alla procura. Dopo questa seconda decisione l’avvocato dei Tate, Eugen Vidineac, ha parlato di «una grande vittoria».
Andrew Tate, attualmente agli arresti domiciliari in una casa vicino a Bucarest per un’altra vicenda, è un influencer ed ex campione di kickboxing che è diventato famoso online per i video in cui insegnava ai giovani ad avere successo, ma soprattutto per le sue posizioni apertamente misogine, razziste e violente. Secondo l’accusa avrebbe, insieme al fratello e a due collaboratrici, reclutato con l’inganno diverse donne per poi costringerle a produrre contenuti pornografici. Tate era stato arrestato per la prima volta alla fine del 2022 a Bucarest, dove all’epoca viveva, e poi era stato formalmente incriminato per stupro e tratta di esseri umani nel giugno del 2023. Quest’anno è stato incriminato anche per aggressione sessuale e tratta di minori, accuse per le quali si trova attualmente agli arresti domiciliari.