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  • Martedì 20 febbraio 2024

È morto l’ex calciatore tedesco Andreas Brehme

Giocò soprattutto nel Bayern Monaco e nell'Inter, e vinse con la Germania i Mondiali del 1990 in Italia: aveva 63 anni

Andreas Brehme, 2014 (Wolf Heider-Sawall/laif/Contrasto)
Andreas Brehme, 2014 (Wolf Heider-Sawall/laif/Contrasto)
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È morto a 63 anni Andreas Brehme, ex calciatore tedesco che giocò in Italia nell’Inter tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, e che vinse con la Germania i Mondiali del 1990 giocati in Italia. La notizia è stata confermata ai media tedeschi dalla sua compagna, Susanne Schaefer, secondo cui sarebbe morto per un infarto.

Nato ad Amburgo il 9 novembre de 1960, Brehme è considerato uno dei terzini più forti della sua generazione, e raggiunse l’apice della sua carriera in Italia in nella cosiddetta “Inter dei tedeschi”, chiamata così perché i giocatori più importanti della squadra provenivano tutti dalla Germania: oltre a Brehme, giocavano nell’Inter anche il centrocampista Lothar Matthäus e  l’attaccante Jürgen Klinsmann.

L’Inter acquistò Brehme dal Bayern Monaco nel 1988 su richiesta di Giovanni Trapattoni, l’allenatore dell’epoca, che diede un contributo decisivo alla sua carriera cambiando la sua posizione in campo. Le caratteristiche tecniche di Brehme erano difficili da ritrovare in altri giocatori del periodo: calciava perfettamente con entrambi i piedi, imponente fisicamente, veloce e abile nei calci di punizione.

In Germania aveva giocato soprattutto come mediano o terzino destro, ma Trapattoni decise di spostarlo a sinistra e di fargli prendere il posto del capitano dei tempi, Giuseppe Baresi. L’intuizione fu un successo: Brehme divenne uno dei protagonisti della stagione 1988/1989, quella del cosiddetto “Scudetto dei record”, durante la quale l’Inter riuscì a conquistare 58 punti, il primato assoluto dell’epoca in cui, in Serie A, il sistema di assegnazione del punteggio prevedeva due punti per ogni vittoria.

Mentre la maggior parte dei colleghi pensava soprattutto a difendere, Brehme si distinse per la sua grande propensione offensiva e per la sua abilità nei calci piazzati, particolarità che lo resero un terzino moderno per i tempi.

Nella stessa stagione, l’Inter vinse anche la Supercoppa italiana. Brehme rimase all’Inter fino al 1992, vincendo una Coppa Uefa nel 1991 (la seconda coppa europea per club più importante, che oggi è diventata l’Europa League).

Nel 1990 fu uno dei calciatori più importanti della nazionale tedesca che vinse i Mondiali in Italia, distinguendosi come il miglior terzino sinistro della competizione, segnando tra le altre cose il rigore decisivo nella finale contro l’Argentina.

Prima dell’Inter aveva giocato in varie squadre tedesche, tra cui soprattutto il Kaiserslautern e il Bayern Monaco, vincendo con entrambe il campionato tedesco. Dopo l’Inter giocò nel Real Saragozza in Spagna e tornò infine al Kaiserslautern, dove chiuse la carriera nel 1998. Ebbe poi anche una breve carriera da allenatore in Germania.