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  • Lunedì 15 gennaio 2024

Iniziano le primarie negli Stati Uniti

I caucus in Iowa inaugurano il processo elettorale che si concluderà in estate con la nomina dei candidati alle presidenziali di novembre

(Anna Moneymaker/Getty Images)
(Anna Moneymaker/Getty Images)

Il 15 gennaio iniziano le primarie negli Stati Uniti, il lungo processo elettorale che si concluderà in estate con la nomina dei candidati dei partiti alle elezioni presidenziali del prossimo 5 novembre. Le primarie si terranno in tutti gli oltre 50 stati e territori statunitensi: cominciano lunedì sera dall’Iowa, uno stato del Midwest, per proseguire in New Hampshire il 23 gennaio, e in Nevada e in South Carolina a febbraio. Al momento i grandi favoriti sono il presidente in carica Joe Biden, per i Democratici, e l’ex presidente Donald Trump, per i Repubblicani.

Negli Stati Uniti le primarie sono obbligatorie. Per quanto riguarda il partito Democratico, oltre a Biden ci sono altri due candidati: la scrittrice e attivista politica Marianne Williamson e il deputato Dean Phillips. In realtà non c’è una vera competizione, dato che secondo i sondaggi Biden è in netto vantaggio e ha ricevuto l’appoggio di moltissimi esponenti noti del partito. Biden non ha nemmeno fatto una vera e propria campagna elettorale per le primarie, ma è praticamente certo che vincerà e sfiderà il candidato Repubblicano alle presidenziali.

L’attenzione è quindi tutta sulle primarie del partito Repubblicano. Durante tutta la campagna elettorale Trump è rimasto saldamente favorito, e secondo gli ultimi sondaggi oggi ha oltre il 60 per cento dei consensi a livello nazionale. Ci sono però altri due candidati di cui si sta parlando molto: l’ex governatore della Florida, Ron DeSantis, e l’ex governatrice della South Carolina ed ex ambasciatrice alle Nazioni Unite, Nikki Haley. Per mesi DeSantis è stato considerato il principale oppositore di Trump nel partito, ma la sua campagna elettorale è stata segnata da diversi scandali, e non è mai davvero riuscita a decollare. Al contrario, Haley ha saputo consolidare i suoi consensi e oggi si presenta come l’alternativa migliore e più credibile a Trump.

Sono in corsa anche altri due candidati, l’imprenditore Vivek Ramaswamy e l’ex governatore dell’Arkansas Asa Hutchinson, che però non sono mai riusciti a imporsi nel dibattito e ad attirare una percentuale rilevante di consensi.

– Leggi anche: Sentiremo molto parlare di Nikki Haley

Da un punto di vista pratico, il voto per le elezioni primarie si può svolgere con due modalità principali. La maggior parte degli stati (circa 40 su 50) organizzano delle elezioni primarie “tradizionali”, ossia una giornata durante la quale gli elettori possono andare ai seggi e votare per il candidato che preferiscono con un processo simile a quello a cui siamo abituati in Italia. Una decina di stati organizza invece dei caucus, dove il voto è preceduto da una serie di dibattiti e comizi.

Lunedì in Iowa si terranno dei caucus: a partire dalle 19 ora locale (le 2 di notte in Italia) i cittadini potranno riunirsi nelle palestre, scuole o bar del loro collegio elettorale per discutere dei candidati in corsa ed esprimere poi un voto.

– Leggi anche: Caucus o primarie?

La situazione è però complicata dall’ondata di freddo che sta interessando la parte orientale degli Stati Uniti: negli ultimi giorni sono stati raggiunti i -51 °C, con forti venti e tempeste di neve che hanno causato la caduta di alberi e la morte di almeno due persone. La visibilità sulle strade è molto ridotta, e alcune zone sono rimaste senza elettricità. Decidere di uscire in una serata gelida per partecipare a un evento elettorale potrebbe essere una scelta non facile per molti abitanti dell’Iowa.

Al momento secondo i sondaggi Trump gode del 53 per cento dei consensi in Iowa, seguito da Haley (18,7 per cento) e DeSantis (15,8 per cento). Nelle ultime settimane DeSantis ha fatto un’estesa campagna elettorale in Iowa, organizzando centinaia di comizi in tutte le 99 contee dello stato, ma sembra che non sia riuscito davvero a convincere l’elettorato locale. È possibile però che le condizioni meteorologiche sfavorevoli finiscano per modificare i risultati in modo imprevisto.

Per quanto riguarda il partito Repubblicano, i risultati dovrebbero arrivare tra lunedì sera e martedì mattina. I Democratici invece organizzeranno solo dei comizi in Iowa, ma il voto vero e proprio si svolgerà per posta e i risultati saranno annunciati il prossimo 5 marzo.

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