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  • Venerdì 15 dicembre 2023

L’esercito israeliano ha ucciso tre ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza

Dice che è stato un errore: erano tra le persone rapite da Hamas il 7 ottobre

Soldati dell'esercito israeliano nella città di Gaza (AP Photo/Moti Milrod, Haaretz, File)
Soldati dell'esercito israeliano nella città di Gaza (AP Photo/Moti Milrod, Haaretz, File)
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L’esercito israeliano ha detto di aver ucciso per errore tre israeliani che erano tenuti in ostaggio nella Striscia di Gaza dal gruppo armato radicale palestinese Hamas. Il portavoce dell’esercito, Daniel Hagari, ha detto che durante i combattimenti tra Israele e Hamas a Shejaiya, un quartiere della città di Gaza, un soldato ha scambiato i tre israeliani per dei nemici e ha sparato verso di loro uccidendoli. Solo più tardi, quando è stata ispezionata la zona dei combattimenti, è sorto il sospetto che potessero essere persone israeliane: i corpi sono stati quindi portati in territorio israeliano ed esaminati, e a quel punto le tre persone sono state identificate.

Hagari ha spiegato che le tre persone uccise erano state rapite durante gli attacchi di Hamas in territorio israeliano lo scorso 7 ottobre: attacchi da cui è cominciata la guerra ancora in corso, e a cui Israele aveva risposto assediando, bombardando e infine invadendo militarmente la Striscia di Gaza. Si stima che negli attacchi del 7 ottobre Hamas abbia rapito almeno 240 ostaggi israeliani e stranieri, 105 dei quali sono stati liberati nella tregua tra le parti che si è conclusa il primo dicembre scorso.

Le famiglie dei tre ostaggi uccisi sono state avvertite dell’incidente dalle autorità israeliane: una di queste ha chiesto di non diffondere l’identità del proprio familiare ucciso, gli altri due invece si chiamavano Samer Talalka e Yotam Haim ed erano stati rapiti rispettivamente nei kibbutz di Kfar Aza e Nir Oz. L’esercito israeliano ha aperto un’indagine interna per capire come si avvenuto l’incidente.