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  • Lunedì 20 novembre 2023

I combattimenti tra l’esercito israeliano e Hamas all’ospedale indonesiano di Gaza

Il ministero della Salute della Striscia e i membri dello staff hanno accusato Israele di aver bombardato la struttura e ucciso 12 persone

I dintorni dell'ospedale indonesiano lunedì (Quds News Network)
I dintorni dell'ospedale indonesiano lunedì (Quds News Network)
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Il ministero della Salute della Striscia di Gaza, che è controllato da Hamas, ha accusato l’esercito israeliano di aver attaccato via terra e con un bombardamento aereo l’ospedale indonesiano di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza. Le accuse sono state confermate anche dal direttore e da vari membri dello staff dell’ospedale, che è gestito dal governo indonesiano. Secondo il ministero della Salute e lo staff dell’ospedale sono state uccise almeno 12 persone e decine sono rimaste ferite.

L’esercito israeliano ha confermato di aver sparato verso la struttura per rispondere ad attacchi subiti «dall’interno dell’ospedale indonesiano», ma ha detto di aver «preso di mira direttamente la specifica fonte di fuoco nemico», negando di aver bombardato la struttura. La BBC ha verificato e ritenuto attendibili video che mostrano l’ospedale circondato dai carri armati israeliani.

L’attacco è cominciato nella notte tra domenica e lunedì, ma secondo le testimonianze dall’ospedale gli scontri sarebbero andati avanti per tutta la giornata e sarebbero tuttora in corso. Secondo lo staff medico nel momento dell’attacco all’interno dell’ospedale c’erano almeno 200 dipendenti, 600 feriti e 4.000 persone che si erano rifugiate nell’edificio ritenendolo un luogo più sicuro delle proprie abitazioni. Circa 200 persone sono riuscite ad andarsene dalla struttura, ma ci sono ancora più di 500 pazienti che non possono essere evacuati.

Negli scorsi giorni l’ospedale era già stato danneggiato da bombardamenti ed era rimasto da poco senza acqua ed elettricità. Diversi dei feriti in cura all’ospedale indonesiano erano stati traferiti lì dall’ospedale al Shifa, nella città di Gaza, reso ormai inagibile dalla mancanza di elettricità e dalle operazioni militari israeliane al suo interno.

Un infermiere ha raccontato al New York Times che il secondo piano dell’ospedale di Beit Lahia, dove si trovavano dozzine di pazienti e sfollati, è stato colpito dall’artiglieria nelle prime ore del mattino. Un intero reparto è stato distrutto, cosa che ha reso molto difficile sia evacuare i feriti che spostare i cadaveri.

Un video diffuso lunedì mattina da Al Jazeera sembra mostrare alcuni scontri fra carri armati israeliani e miliziani di Hamas vicino all’ospedale.

Il ministro degli Esteri indonesiano Retno Marsudi ha condannato l’attacco, definendolo «una chiara violazione delle leggi umanitarie internazionali».

Da ormai alcuni giorni buona parte delle operazioni militari dell’esercito israeliano nel nord della Striscia di Gaza sta avvenendo vicino agli ospedali, dove Israele ritiene che siano collocati i comandi operativi di Hamas. Gli ospedali sono anche i luoghi dove si sta raccogliendo la maggior parte della popolazione che non è fuggita verso il sud della Striscia, e almeno all’inizio della guerra erano considerati un luogo sicuro dove cercare riparo dai bombardamenti israeliani. In questi giorni però anche gli ospedali sono diventati degli obiettivi militari, e sono stati colpiti i parcheggi e gli edifici adiacenti. Migliaia di persone continuano comunque a concentrarsi in queste strutture, per mancanza di alternative.

I bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza erano cominciati dopo il violento attacco in territorio israeliano del gruppo radicale islamico Hamas lo scorso 7 ottobre, in cui erano state uccise oltre 1.200 persone israeliane. Secondo il ministero della Salute locale negli attacchi israeliani sulla Striscia sono stati uccisi almeno 13mila palestinesi.

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