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  • Mercoledì 12 luglio 2023

Inghilterra e Australia discutono sullo “spirito del cricket”

Un'azione controversa in una partita fra i due paesi ha scomodato i rispettivi primi ministri, chiamando in causa i valori alla base dell'immaginario del gioco

Jonny Bairstow, a sinistra, dopo la sua discussa eliminazione (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)
Jonny Bairstow, a sinistra, dopo la sua discussa eliminazione (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)
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L’11 luglio, in un incontro durante la riunione NATO di Vilnius, in Lituania, i primi ministri di Australia e Regno Unito si sono molto divertiti a prendersi in giro su una vicenda che con la NATO non c’entrava niente. Anthony Albanese ha presentato a Rishi Sunak un foglio con su scritto «2-1». Sunak ha risposto mostrandogli una foto di una partita di cricket e Albanese ha tirato fuori a sua volta un’altra foto, sempre di cricket. I giornali dei rispettivi paesi hanno dato ampio spazio al confronto, incomprensibile però in gran parte del resto del mondo.

Ogni due anni si tiene fra Inghilterra e Australia il torneo The Ashes, uno dei più importanti e prestigiosi eventi del cricket, sport tuttora di grande popolarità in Inghilterra (ma non nel resto del Regno Unito) e in diversi paesi che appartennero al suo impero coloniale. Le partite del 2023 sono in corso fino alla fine di luglio, e a inizio mese la controversa eliminazione di un giocatore inglese ha aperto un dibattito che ha coinvolto i capi del governo, la politica postcoloniale britannica e lo “spirito del cricket”, un insieme di comportamenti che vanno al di là delle regole e che i giocatori dovrebbero sempre rispettare.

Il dibattito è nato quando un giocatore australiano ha eliminato Jonny Bairstow, uno dei più forti battitori inglesi, che in quel momento era distratto, convinto erroneamente che l’azione fosse finita e il gioco sospeso. Nel cricket un battitore può essere eliminato, fra le altre cose, quando gli avversari colpiscono con la palla i tre bastoncini alle sue spalle, chiamati wicket: dopo aver scelto di non battere, Bairstow si stava allontanando dalla sua postazione, ma l’azione non era tecnicamente terminata, e un giocatore australiano ha colpito il wicket in quello che nel gergo si chiama stumping.

L’azione è stata considerata lecita dagli arbitri, che non avevano dichiarato finita l’azione, ma è sembrata molto scorretta ai giocatori inglesi e ai tanti tifosi presenti. Il capitano inglese Ben Stokes ha detto che se fosse stato nei panni degli avversari avrebbe riflettuto molto sullo “spirito del gioco” e non avrebbe voluto vincere una partita con una scelta del genere.

L’eliminazione ha suscitato molte proteste anche fra i tifosi inglesi, che costituivano la maggioranza degli spettatori, dato che la partita si svolgeva a Londra. I tifosi hanno intonato cori che accusavano gli avversari di barare, come «same old aussies, always cheating», cioè «soliti vecchi australiani, imbrogliano sempre».

Durante una pausa del gioco certi tifosi hanno aggredito verbalmente i giocatori australiani. Il Marylebone Cricket Club, il prestigiosissimo club di cricket che gestisce lo stadio in cui si disputava la partita, a cui sono affiliati sia giocatori che gli spettatori, ha sospeso tre dei suoi membri coinvolti nell’accaduto. Per evitare ulteriori aggressioni gli organizzatori dell’evento hanno anche rafforzato le misure di sicurezza nella tribuna occupata dagli spettatori australiani — principalmente familiari dei giocatori — in vista delle partite successive.

Il giorno dopo anche il primo ministro del Regno Unito Rishi Sunak, appassionato di cricket, si è espresso sulla questione tramite un portavoce che ha concordato con le parole di Ben Stokes trovando le azioni dei giocatori australiani contrarie allo “spirito del cricket”. Questo spirito è un insieme di ideali sul fair play e sulla cortesia del gioco che caratterizzano molto l’immaginario del cricket, considerato da chi lo segue uno sport da gentleman, soprattutto in Inghilterra, dove è nato. I tifosi e i giocatori inglesi spesso sentono inoltre di dover custodire questo spirito, a maggior ragione quando sembra che le squadre avversarie non lo rispettino.

La rivalità fra Australia e Inghilterra si esprime soprattutto nelle partite di cricket: sono fra i pochi paesi in cui lo sport è praticato, e quindi si affrontano molto spesso nelle competizioni internazionali (Australia e Regno Unito sono due nazioni alleate, con legami intensi e che collaborano su molti altri fronti: entrambi i paesi sono monarchie costituzionali con lo stesso re, oggi Carlo III). In questo contesto capita che i vecchi rapporti coloniali influenzino la percezione di ciò che avviene in campo: la prima popolazione europea a stabilirsi in Australia fu composta in buona parte da piccoli criminali condannati dai tribunali inglesi a scontare la loro pena in Australia, fra il Diciottesimo e il Diciannovesimo secolo, e dovette affrontare in certi periodi condizioni molto difficili nel nuovo continente.

Gli australiani, che in generale praticano e amano moltissimo gli sport, vivono le vittorie in campo anche come una rivalsa sui vecchi padroni del periodo coloniale, quasi una legittimazione della loro indipendenza. Dal canto loro gli inglesi considerano a volte gli australiani come giocatori grezzi e propensi al gioco sporco, incompatibili con i modi raffinati e con lo spirito, appunto, del cricket.

La più grande espressione di questa rivalità è il torneo delle Ashes, letteralmente “le ceneri”, chiamato così perché dopo la prima vittoria australiana sul suolo inglese, nel 1882, dei tifosi inglesi pubblicarono un necrologio satirico che compiangeva la morte del cricket inglese e «il suo corpo cremato e trasportato in Australia».

Il torneo è giocato quindi fra Inghilterra e Australia ogni due anni e consiste di cinque partite nell’arco di diverse settimane. Ne sono state disputate 72 edizioni, di cui 6 finite in pareggio, 32 vinte dall’Inghilterra e 34 dall’Australia. L’eliminazione di Bairstow è avvenuta alla fine della seconda partita dell’edizione di quest’anno: finora ne sono state disputate tre, di cui due vinte dall’Australia e una dall’Inghilterra.

Il giorno seguente la seconda partita, il primo ministro australiano Anthony Albanese ha risposto in modo piuttosto sarcastico a una domanda di Sky News Australia sui rapporti con Sunak: «Ottimi», ha detto, «ci prendiamo in giro». E ha aggiunto che evidentemente Sunak non aveva ricevuto la stessa lezione che a lui e a tutti i bambini australiani viene data alle scuole elementari: «Stay in your crease». Crease indica lo spazio di gioco al centro del campo da cricket, in cui si trovano lanciatore e battitore, e il commento alludeva sia a Bairstow, che è stato eliminato mentre stava lasciando il crease convinto che l’azione fosse finita, sia metaforicamente al fatto che lo stesso Sunak avrebbe dovuto “stare al suo posto”.

Su Twitter Albanese ha anche voluto ribaltare i cori ostili dei tifosi inglesi, cambiando «same old aussies, always cheating» in «same old aussies, always winning», «i soliti australiani che vincono sempre».

Le provocazioni fra giocatori, ma spesso anche gli insulti e gli abusi verbali, sono considerate da molti come una parte integrante della pratica del cricket, e hanno uno specifico nome, sledging, con una sua pagina di Wikipedia. Secondo alcuni si tratta semplicemente di battute amichevoli, ma altri lo considerano una pratica poco sportiva che andrebbe limitata.

A margine della riunione NATO di Vilnius, i due primi ministri sono tornati sull’accaduto, questa volta con toni più amichevoli: Albanese ha presentato a Sunak un foglio con il risultato provvisorio del torneo (2-1), e Sunak ha risposto con una foto di due giocatori inglesi che esultano dopo una vittoria. Albanese aveva pronta una foto con l’eliminazione di Bairstow, a cui Sunak ha risposto citando la carta vetrata, un riferimento a un grosso scandalo che aveva coinvolto il cricket australiano nel 2018.

L’azione principale del cricket avviene nel crease quando un giocatore lancia la palla verso un giocatore della squadra avversaria equipaggiato di mazza. Il battitore deve colpire la palla, mentre i giocatori dell’altra squadra, quella di chi ha lanciato la palla, corrono nel resto del campo cercando di prenderla il più velocemente possibile. Mentre la palla è in campo, il battitore e un suo compagno di squadra corrono intorno alla crease: per ogni giro compiuto guadagnano un punto per la propria squadra. Il battitore può anche essere eliminato con una palla lanciato contro il wicket, come è successo a Bairstow.

Il cricket è uno sport per molti versi particolare: ha regole poco comprensibili nei paesi in cui non è popolare, le partite possono durare fino a cinque giorni ma ha moltissimi tifosi in Regno Unito e nei paesi del Commonwealth. Grazie al gran numero di appassionati che conta in paesi popolosi come India e Pakistan, ha comunque una rilevanza significativa a livello globale: la Coppa del Mondo, nelle sue forme di gioco principali, è uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo.

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