Gli allagamenti e i disagi per il maltempo in Emilia-Romagna e Marche

Oltre 900 persone sono state evacuate, i fiumi sono esondati a Cesena, Forlì e Faenza, la circolazione dei treni è sospesa

L'esondazione del fiume Savio a Cesena (ANSA/US VVFF)
L'esondazione del fiume Savio a Cesena (ANSA/US VVFF)
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Da martedì mattina in varie zone dell’Emilia-Romagna e delle Marche ci sono intense piogge, che hanno provocato allagamenti in varie città. Più di 900 persone sono state evacuate dalle proprie abitazioni per sicurezza, ma per il momento non ci sono notizie di feriti. A causa delle piogge è stata sospesa la circolazione dei treni sulla costa adriatica tra Bologna e Rimini, tra Bologna e Ravenna e tra Ravenna e Rimini, ed è fortemente rallentata tra Rimini e Senigallia. I treni a lunga percorrenza e quelli notturni verso la Puglia seguiranno itinerari alternativi con tempi più lunghi e ritardi.

Nel corso della serata i livelli dei fiumi sono ulteriormente saliti, soprattutto in alcune città dell’Emilia-Romagna: a Forlì, Cesena e Faenza sono esondati ed è stato necessario evacuare i piani più bassi delle abitazioni nelle zone più vicine agli argini.

La situazione più grave sembra al momento quella di Cesena, dove il fiume Savio è esondato in una zona centrale, vicino a via Cesare Battisti. Il sindaco Enzo Lattuca e i Vigili del Fuoco hanno segnalato la presenza di persone sui tetti delle case, per cui si stanno organizzando operazioni di salvataggio. Alcune aree della città sono al momento senza corrente elettrica.

 

Esondazioni sono avvenute anche a Forlì, dove il fiume Montone ha superato gli argini in due punti, vicino al parco urbano Franco Agosto e nella zona del ponte di Schiavonia: il fiume ha allagato alcune strade e costretto all’evacuazione di circa 80 persone. A Faenza il Lamone ha superato gli argini inondando le strade per la seconda volta in meno di quindici giorni, dopo l’alluvione del 2 maggio. In serata è esondato anche il fiume Marzeno, il sindaco ha invitato i cittadini ad abbandonare i piani più bassi delle abitazioni.

In serata il comune di Ravenna ha ordinato l’evacuazione di tutte le abitazioni vicine agli argini dei fiumi Savio, Ronco e Montone: sono stati organizzati dei ricoveri temporanei in una palestra e una scuola della città.

Nel pomeriggio ci sono stati problemi a Riccione, in provincia di Rimini, dove ci sono molte strade allagate e dove anche il pronto soccorso dell’ospedale Ceccarini è allagato e in parte inagibile: per il momento non ci sono notizie di problemi per i pazienti ricoverati. Ci sono allagamenti anche a Pesaro, nelle Marche, dove il sindaco ha chiesto ai cittadini di non uscire di casa se non è strettamente necessario.

C’è molta preoccupazione anche per il fiume Misa a Senigallia, in provincia di Ancona, la cui esondazione lo scorso settembre aveva causato molti danni. Il sindaco ha invitato i cittadini, se possibile, a restare ai piani alti delle proprie case per precauzione.

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La Protezione Civile ha anche disposto l’evacuazione del paddock dell’Autodromo di Imola, dove nel prossimo weekend è in programma il Gran Premio di Formula Uno. Accanto all’autodromo scorre il fiume Santerno, i cui livelli sarebbero considerati preoccupanti e che in alcuni punti è già esondato.

In previsione del maltempo era stata disposta la chiusura di tutte le scuole in molti comuni di entrambe le regioni, e gli abitanti erano stati invitati a non uscire dalle proprie case. Molti comuni hanno deciso che le scuole rimarranno chiuse anche mercoledì.

Alcune delle zone interessate dalle piogge di oggi sono le stesse dove tra il 2 e il 3 maggio c’erano stati diversi gravi allagamenti, a cui aveva contribuito anche la siccità che da più di un anno riguarda il Nord Italia.