Gli exit poll realizzati in Tunisia sul referendum per approvare una nuova Costituzione danno il “Sì” a oltre il 90 per cento

Il presidente tunisino Kais Saied mentre vota per il referendum (Slim Abid/Tunisian Presidency via AP)
Il presidente tunisino Kais Saied mentre vota per il referendum (Slim Abid/Tunisian Presidency via AP)

In Tunisia vincerà con ogni probabilità il “Sì” nel referendum proposto dal presidente Kais Saied per approvare una nuova Costituzione, che renderà il paese ancora più autoritario. I risultati definitivi arriveranno nel pomeriggio di martedì, ma gli exit poll danno il “Sì” intorno al 92-93 per cento delle preferenze. Lunedì sera, dopo la chiusura dei seggi, la commissione elettorale aveva fatto sapere che era andato a votare circa il 27,5 per cento dei 9,3 milioni di tunisini che ne avevano diritto: non era previsto un quorum. Nella notte tra lunedì e martedì il presidente Saied ha parlato davanti ai suoi sostenitori dando per acquisita la vittoria, che comunque era largamente attesa.

Il nuovo testo costituzionale darà enormi poteri al presidente e limiterà molto quelli del governo, del parlamento e della magistratura. La Tunisia rischia quindi di cancellare i progressi democratici cominciati con le cosiddette “Primavere arabe”, le grandi proteste popolari che nel 2011 portarono alla destituzione del presidente Zine El Abidine Ben Ali, che governava in maniera autoritaria da oltre vent’anni.

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