Il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Stephen Breyer nell'aprile del 2021 (Erin Schaff/ The New York Times via AP, Pool)
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  • mercoledì 26 Gennaio 2022

Biden dovrà scegliere un nuovo giudice della Corte Suprema

Stephen Breyer, progressista, andrà in pensione, e al suo posto potrebbe essere nominata una donna afroamericana

Il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Stephen Breyer nell'aprile del 2021 (Erin Schaff/ The New York Times via AP, Pool)

Mercoledì i principali giornali statunitensi hanno scritto che Stephen Breyer, uno dei nove giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti, lascerà il proprio ruolo per andare in pensione. Con il pensionamento di Breyer, un progressista, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden dovrà nominare un nuovo giudice o una nuova giudice della Corte, che attualmente è composta da sei membri di orientamento conservatore e tre di orientamento progressista. Si prevede che Biden sceglierà una persona con idee e posizioni ancora più progressiste rispetto a quelle di Breyer, con una decisione che potrebbe influenzare l’orientamento politico della Corte sul lungo periodo: le cose però potrebbero essere piuttosto complicate.

Breyer ha 83 anni ed è il giudice più anziano della Corte Suprema, che è il più alto organo giudiziario del paese. Fu nominato nel 1994 dall’allora presidente Bill Clinton, è tra i giudici della Corte più longevi tuttora in attività ed è considerato un giudice di orientamento progressista, pragmatico ma piuttosto moderato. La notizia della decisione di andare in pensione, il prossimo giugno, è stata data da alcune persone a conoscenza dei fatti, e ci si aspetta che venga comunicata ufficialmente da Biden giovedì.

Nell’ottobre del 2020, dopo la morte della giudice progressista Ruth Bader Ginsburg, l’allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump scelse di nominare al suo posto Amy Coney Barrett, una cattolica conservatrice, spostando molto a destra l’orientamento della Corte. Come ha osservato il Washington Post, da qualche tempo Breyer aveva ricevuto pressioni per dimettersi sia da parte di alcuni senatori Democratici che da parte di alcuni gruppi di attivisti progressisti, secondo cui la nomina di un giudice o una giudice più progressista, che potenzialmente resti alla Corte per molti anni, potrà far cambiare gli equilibri dell’organo in futuro.

In passato Biden aveva detto in diverse occasioni che nel caso in cui avesse dovuto scegliere un nuovo giudice della Corte Suprema avrebbe voluto nominare una donna afroamericana. A ogni modo, la persona scelta dal presidente dovrà essere confermata anche dal Senato, dove dovrà ottenere la maggioranza semplice di 51 voti (Barrett per esempio ottenne 52 voti a favore e 48 contrari). Attualmente però al Senato i Democratici hanno lo stesso numero di seggi dei Repubblicani, e il voto decisivo per confermare il prossimo o la prossima giudice della Corte potrebbe spettare alla vicepresidente Kamala Harris.