Persone che camminano in Oxford Street, a Londra (Hollie Adams/Getty Images)
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  • giovedì 20 Gennaio 2022

In Inghilterra verranno rimosse le restrizioni introdotte per la variante omicron

Tra cui l'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici, ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson

Persone che camminano in Oxford Street, a Londra (Hollie Adams/Getty Images)

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha detto che a partire dal 26 gennaio in Inghilterra verranno rimosse le restrizioni in vigore per limitare la diffusione della pandemia, quelle incluse nel cosiddetto “Piano B”: quindi l’obbligo di indossare la mascherina nella maggior parte dei luoghi pubblici e di esibire un “Covid pass” per alcuni eventi, oltre alla raccomandazione di lavorare da casa, quando possibile.

La decisione di Johnson è stata criticata da diversi sindacati degli operatori sanitari e della scuola, oltre che dall’opposizione, che l’ha interpretata come un tentativo del primo ministro di placare il malcontento creato a causa dello scandalo delle feste organizzate a Downing Street (la residenza del capo del governo) durante il primo lockdown. Keir Starmer, deputato laburista, ha detto che Johnson «dovrebbe rassicurare la gente sul fatto che sta agendo per proteggere la loro salute, e non solo il suo posto di lavoro».

Il governo britannico, comunque, era stato uno degli ultimi in Europa a introdurre restrizioni ai non vaccinati e a consentire l’ingresso a molti luoghi pubblici senza mascherina. La rimozione delle restrizioni è stata giustificata dal governo con il calo dei nuovi casi positivi registrato negli ultimi giorni. L’andamento della pandemia in Inghilterra è seguito con attenzione da molti altri governi europei, visto che il paese era stato uno dei primi colpiti duramente dalla variante omicron.