Marjorie Taylor Greene (AP Photo/J. Scott Applewhite)

Twitter ha sospeso a tempo indefinito una parlamentare statunitense “no vax”

La Repubblicana Marjorie Taylor Greene aveva scritto di «moltissimi decessi causati dal vaccino per il coronavirus»

Marjorie Taylor Greene (AP Photo/J. Scott Applewhite)

Domenica Twitter ha sospeso a tempo indefinito l’account personale della parlamentare statunitense Marjorie Taylor Greene, deputata Repubblicana per lo stato della Georgia, per aver diffuso informazioni false sulla pandemia da coronavirus.

Twitter ha annunciato il blocco dell’account dopo che sabato Greene aveva pubblicato un tweet in cui sosteneva falsamente che negli Stati Uniti ci fossero stati «moltissimi decessi causati dal vaccino per il coronavirus». Greene è nota per essere da tempo contraria ai vaccini, e in un caso aveva addirittura paragonato i certificati vaccinali alle punizioni inflitte dai nazisti agli ebrei nei campi di concentramento.

Greene è la prima parlamentare statunitense a cui Twitter blocca l’account a tempo indeterminato: nei mesi scorsi il social network aveva sospeso per alcuni giorni l’account della stessa Greene e di altri due parlamentari Repubblicani, Jim Banks e Barry Moore, ma finora nessuno aveva ricevuto una sanzione così severa. A Greene è stato comunque bloccato solo l’account personale, mentre è ancora attivo quello di deputata del Congresso degli Stati Uniti.

La sospensione dell’account di Greene è la misura più dura presa da Twitter nei confronti di un politico statunitense dal blocco dell’account dell’ex presidente Donald Trump, deciso lo scorso gennaio a causa di alcuni suoi tweet che legittimavano l’attacco al Congresso.

Negli ultimi mesi le discussioni su quali debbano essere i limiti della libertà di espressione sui social sono diventate più intense, soprattutto a causa della diffusione di molte notizie false sulla pandemia e sui vaccini. Piattaforme come Twitter e Facebook hanno rafforzato le proprie linee guida su cosa sia consentito dire e cosa no.

Le cose da sapere sul coronavirus

A marzo Twitter aveva introdotto cinque livelli di avvertimento (chiamati strike) che dovevano precedere la sospensione dell’account a tempo indefinito.

È quello che è successo a Greene, che nel corso del 2021 aveva ricevuto diversi avvertimenti da parte di Twitter, gli ultimi dei quali, sempre riguardanti la disinformazione sulla pandemia, avevano portato a giugno e ad agosto a due sospensioni temporanee del suo account.

Greene ha commentato l’ultima e definitiva sospensione scrivendo su Facebook e Telegram che «Twitter è un nemico dell’America e non può gestire la verità. I social media non possono impedire che la verità venga diffusa in lungo e in largo. Big Tech non può fermare la verità. I Democratici Comunisti non possono fermare la verità. Io sto con la verità e le persone. Ce la faremo!».