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  • domenica 12 Dicembre 2021

Il caso dei party natalizi del governo britannico si allarga

Il Mirror scrive che tre giorni prima della festa di cui si parla da giorni ce n'era stata un'altra, anche quella in violazione delle restrizioni

I giornali britannici hanno raccolto le prove di un’altra presunta festa di Natale organizzata dall’ufficio del primo ministro britannico Boris Johnson, dopo quella che secondo diverse fonti si è tenuta il 18 dicembre 2020 e per la quale da giorni Johnson è criticato da giornali e opposizione. Entrambe le feste, infatti, sarebbero avvenute mentre Londra si trovava in lockdown ed era proibito organizzare feste e incontri aziendali di alcun tipo. Il caso ha già portato alle dimissioni di Allegra Stratton, una delle più strette collaboratrici di Johnson.

Della seconda festa ha parlato per primo il tabloid Mirror sabato sera. Sarebbe avvenuta il 15 dicembre, quindi tre giorni prima dell’altra festa di cui si sta parlando in questi giorni. Diversi collaboratori di Johnson avrebbero usato gli uffici del primo ministro, a Downing Street, per giocare a una specie di quiz. Il Mirror ha anche pubblicato una foto in cui si vede Johnson leggere alcune domande, trasmettendo in streaming da un’altra stanza. Ai suoi lati si vedono due suoi collaboratori: una indossa un cappello da Babbo Natale, l’altro una ghirlanda natalizia.

Una fonte ha detto al Mirror che inizialmente il quiz doveva tenersi online. Poi però il giorno stesso diversi collaboratori di Johnson avrebbero scelto di farlo di persona, in presenza: «tutti decisero che sarebbe stato più divertente», ha spiegato la fonte. Il Mirror non dice quante persone potrebbero aver partecipato al quiz, ma scrive che secondo una fonte in una stanza c’erano almeno ventiquattro persone, divise in squadre da sei.

Un portavoce di Johnson non ha smentito che la festa si sia tenuta davvero, ma ha sottolineato che si è svolta «online», e che gli invitati potrebbero avere partecipato seduti alle loro scrivanie. Una fonte di BBC spiega che i due collaboratori di Johnson si trovavano nella sua stessa stanza per dargli una mano col collegamento in streaming.

Il caso è iniziato in settimana quando ITV, emittente televisiva privata britannica, aveva pubblicato un video in cui alcuni collaboratori di Johnson scherzavano su una festa che sarebbe avvenuta il 18 dicembre 2020 negli uffici del primo ministro, di cui i tabloid britannici vociferavano da qualche tempo.

Il governo Johnson ha smentito che la festa del 18 dicembre sia mai avvenuta ma ha anche chiesto scusa e incaricato un membro del governo di indagare sia sulla presunta festa del 18 dicembre sia su altri due eventi riservati ai membri del governo. Il governo ha anche cancellato la festa di Natale interna che era stata organizzata per i prossimi giorni.

«Boris Johnson pensa davvero che le regole che valgono per tutti non si applichino a lui», ha detto la vicesegretaria del Partito Laburista, Angela Raynor, commentando la notizia della seconda festa.

Da giorni il partito Laburista chiede esplicitamente le dimissioni di Johnson, che nelle settimane scorse era già in una certa difficoltà sia per alcune accuse di corruzione contro i parlamentari del partito conservatore sia per i contagi da coronavirus in aumento in varie zone del Regno Unito.