Un uomo che fuma a Methven, in Nuova Zelanda, il 21 ottobre 2018 (Kai Schwoerer/Getty Images)
  • Mondo
  • giovedì 9 Dicembre 2021

La Nuova Zelanda vuole vietare la vendita di sigarette alle persone nate dopo il 2008

È una proposta del governo che ha l'obiettivo di ridurre ulteriormente la percentuale di adulti fumatori entro il 2025

Un uomo che fuma a Methven, in Nuova Zelanda, il 21 ottobre 2018 (Kai Schwoerer/Getty Images)

In Nuova Zelanda il governo vuole introdurre una legge per impedire alle nuove generazioni di cominciare a fumare sigarette: vieterà di vendere a tutte le persone nate dopo il 2008 prodotti contenenti tabacco, per tutta la loro vita. La proposta di legge deve ancora passare dal Parlamento, ma dovrebbe essere approvata senza complicazioni, visto che il Partito Laburista al governo ha la maggioranza.

La legge è stata annunciata giovedì dalla ministra della Salute neozelandese, Ayesha Verrall, che ha ricordato che il fumo è la principale causa di morte tra quelle che si possono prevenire. Verrall ha aggiunto: «Vogliamo assicurarci che le persone giovani non inizino mai a fumare, per questo abbiamo reso un reato vendere o fornire loro prodotti contenenti tabacco. Le persone che avranno 14 anni quando la legge entrerà in vigore non potranno mai comprarli legalmente».

La legge prevede anche un abbassamento della quantità di nicotina presente nelle sigarette e una diminuzione degli esercizi commerciali che possono venderle: ora sono 8mila in tutto il paese, diventeranno meno di 500. Nei supermercati ad esempio non si potranno più comprare.

Oggi si stima che circa il 13 per cento degli adulti neozelandesi fumi, il 5 per cento in meno rispetto a dieci anni fa. Il governo ha l’obiettivo di abbassare questa percentuale al 5 per cento entro il 2025, per arrivare poi a zero. La percentuale di persone che fumano è però più alta tra i maori: 31 per cento.

Alcuni partiti neozelandesi sono critici nei confronti della nuova legge.

ACT, partito liberista di destra, ha contestato in particolare l’abbassamento del livello di nicotina nelle sigarette, perché ritiene che danneggerà le persone con redditi più bassi, dato che dovranno comprare più sigarette per la stessa dose di nicotina. Verrall ha replicato citando degli studi secondo cui un più basso livello di nicotina aiuta le persone a smettere di fumare. C’è anche chi ha ipotizzato che la nuova legge favorirà un mercato nero per le sigarette, che anche secondo un’analisi del governo è cresciuto negli ultimi anni per l’azione della criminalità organizzata.