Olaf Scholz con il documento che attesta la sua nomina (Emmanuele Contini/Getty Images)
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  • mercoledì 8 Dicembre 2021

Olaf Scholz è il nuovo cancelliere della Germania

È stato indicato dal Parlamento ed è entrato ufficialmente in carica, sostituendo Angela Merkel

Olaf Scholz con il documento che attesta la sua nomina (Emmanuele Contini/Getty Images)

Il Bundestag, il Parlamento tedesco, ha indicato il leader dei Socialdemocratici Olaf Scholz come nuovo cancelliere tedesco. Scholz ha sostituito Angela Merkel, che ha lasciato il suo incarico dopo sedici anni di mandato. Il Parlamento ha approvato la nomina di Scholz con 395 voti a favore (il minimo era 369). Poco dopo Scholz si è presentato dal presidente della Repubblica federale Frank-Walter Steinmeier, che lo ha nominato ufficialmente nuovo cancelliere.

Scholz ha 63 anni e fa parte della SPD dal 1975: è stato sindaco di Amburgo dal 2011 al 2018 e da quell’anno è ministro delle Finanze e vice cancelliere del quarto governo di Angela Merkel, quello uscente. È nato il 14 giugno del 1958 a Osnabrück, in Bassa Sassonia, e da giovane si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Amburgo e prima di entrare in politica ha lavorato come avvocato occupandosi di diritto del lavoro.

Durante gli anni da ministro la sua popolarità è cresciuta notevolmente a livello nazionale anche grazie al modo in cui aveva gestito l’emergenza dovuta al coronavirus: aveva infatti distribuito ingenti sussidi statali per sostenere l’economia del paese ed era considerato tra i principali autori del Fondo della ripresa approvato dal Consiglio Europeo.

Scholz è noto per il suo pragmatismo e come ha scritto Politico è un socialdemocratico moderato, quasi centrista. In campagna elettorale è riuscito a non perdere l’elettorato tradizionale di centrosinistra dell’SPD, e contemporaneamente a convincere gli elettori tedeschi che un governo di centrosinistra potrebbe rivelarsi non troppo dissimile da quelli di Merkel. Ma Scholz ha anche insistito molto su politiche sociali tradizionalmente progressiste come l’aumento del salario minimo orario da 9,60 euro a 12 euro, che fa parte delle priorità del nuovo governo sostenuto oltre che dai Socialdemocratici anche dai Verdi e dai liberali dell’FDP.

– Leggi anche: Cosa ci si aspetta dal nuovo governo tedesco

Dopo la nomina ufficiale, Scholz è tornato al Bundestag per partecipare alla cerimonia di insediamento. Poi è andato di nuovo da Steinmeier con i 16 ministri del suo governo, che sono stati nominati ufficialmente.