ANSA/ ALICE FUMIS
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Da lunedì il Friuli Venezia Giulia è in zona gialla

È la prima regione dopo l'estate: anche il Green Pass “rafforzato” entrerà in vigore in anticipo

ANSA/ ALICE FUMIS

Il ministero della Salute, con un’ordinanza pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ha decretato che il Friuli Venezia Giulia passerà in zona gialla a partire da lunedì: tra le principali conseguenze ci sarà il ritorno dell’obbligo di utilizzo delle mascherine anche all’aperto. Il governo ha deciso inoltre che in Friuli Venezia Giulia entrerà in vigore il Green Pass “rafforzato” con una settimana di anticipo rispetto a quanto previsto per le regioni in zona bianca, dove invece entrerà in vigore il prossimo 6 dicembre.

Le misure restrittive previste dalla zona gialla sono comunque piuttosto blande. Di fatto il cambiamento principale rispetto alla zona bianca è l’obbligo di mascherina all’aperto, non solo nei luoghi affollati. La grossa novità, tuttavia, è che accedere agli eventi e nei luoghi pubblici come i ristoranti sarà possibile soltanto con il Green Pass “rafforzato”.

La versione “rafforzata” del Green Pass era stata approvata dal governo questa settimana per introdurre maggiori restrizioni per le persone non vaccinate, dal momento che non può essere ottenuta tramite tampone negativo.

In Friuli, il Green Pass “rafforzato” sarà necessario già dal 29 novembre per accedere a ristoranti, cerimonie ed eventi sportivi, tra le altre cose. Poiché il sistema informatico di riconoscimento dei QR Code non è stato ancora aggiornato, per superare i controlli sarà necessario presentare il certificato vaccinale o quello di avvenuta guarigione in versione completa.

Secondo la regione, le misure previste dal Green Pass “rafforzato” per la zona bianca, come per esempio l’obbligo di Green Pass sui mezzi pubblici, entreranno invece in vigore a partire dal 6 dicembre, come in tutto il resto d’Italia.

Le cose da sapere sul coronavirus

Secondo l’ordinanza, la zona gialla in Friuli Venezia Giulia durerà quindici giorni. Stando alle rilevazioni dell’ultima settimana, il Nord-Est è la zona dove la situazione epidemiologica risulta più complicata. In particolare, la provincia di Trieste continua a essere quella con il maggior numero di casi settimanali accertati ogni 100mila abitanti: sono stati 683, in lieve flessione rispetto ai 707 dei sette giorni precedenti.

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