Giuliano Castellino durante una manifestazione contro il Green Pass in Piazza del Popolo, a Roma, il 9 ottobre 2021 (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Chi sono Roberto Fiore e Giuliano Castellino

Il fondatore di Forza Nuova e il capo romano del partito sono tra le persone arrestate per gli scontri e l'assalto alla sede della CGIL a Roma

Giuliano Castellino durante una manifestazione contro il Green Pass in Piazza del Popolo, a Roma, il 9 ottobre 2021 (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Tra le persone arrestate a Roma in relazione agli scontri tra polizia e manifestanti “No Green Pass” e all’assalto alla sede della CGIL, ci sono i due più importanti esponenti del partito neofascista Forza Nuova: Roberto Fiore e Giuliano Castellino.

Roberto Fiore ha 62 anni, è uno dei due fondatori di Forza Nuova – l’altro, Massimo Morsello, è morto nel 2001 – e ne è il leader nazionale. Fin da giovane ha militato nell’estrema destra: a 19 anni fu tra i fondatori del movimento neofascista eversivo Terza Posizione. Negli anni Ottanta fu condannato, in primo e secondo grado, per associazione sovversiva e banda armata, ma non scontò la pena perché fuggì all’estero. Nel 1999, quando i reati furono prescritti, tornò in Italia: fino a quel momento aveva vissuto in Inghilterra, dove, insieme a Morsello, aveva aperto un’agenzia per organizzare vacanze studio.

Forza Nuova fu fondato nel 1997, inizialmente come movimento legato a Fiamma Tricolore, il partito nato due anni prima insieme ad Alleanza Nazionale con la scissione del Movimento Sociale Italiano (MSI) dopo la cosiddetta “svolta di Fiuggi”. Successivamente si allontanò da Fiamma Tricolore per diventare un partito a sé; si presentò alle elezioni politiche per la prima volta nel 2001. Negli anni non ha mai ottenuto grandi risultati, tuttavia per poco più di un anno tra il 2008 e il 2009 Fiore fu europarlamentare perché sostituì Alessandra Mussolini – sua alleata politica alle elezioni europee del 2004 – che era stata eletta alla Camera dei Deputati.

Roberto Fiore durante una manifestazione contro il Green Pass del 6 settembre 2021, a Roma, di fronte al Pantheon (Cecilia Fabiano/ LaPresse)

Giuliano Castellino ha 45 anni e attualmente è il leader locale di Forza Nuova a Roma. In passato aveva fatto parte della Destra di Francesco Storace, e prima ancora di Fiamma Tricolore.

Nel 2017, insieme ad altri militanti di estrema destra, cercò di impedire lo sgombero di un appartamento popolare del quartiere Trullo di Roma che era stato assegnato a una famiglia di origine eritrea, anche scontrandosi con le forze dell’ordine: fu condannato due anni dopo per violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e anche per manifestazione non autorizzata. Sempre nel 2019 aggredì un giornalista e un fotografo dell’Espresso durante una manifestazione neofascista al cimitero del Verano; l’anno scorso è stato condannato in primo grado. Inoltre più volte negli anni è stato sottoposto a DASPO, cioè gli è stato vietato di seguire le partite di calcio allo stadio. Attualmente è sotto regime di sorveglianza speciale, una condizione di controllo da parte delle forze dell’ordine che può essere applicata alle persone ritenute socialmente pericolose.

Nell’ultimo anno e mezzo ha partecipato a numerose manifestazioni di protesta contro le misure introdotte dall’attuale governo e dal precedente per fronteggiare la pandemia da coronavirus. L’ultima è stata quella di sabato contro l’obbligo di Green Pass per i lavoratori.

Domenica il deputato del Partito Democratico Emanuele Fiano ha annunciato che lunedì sarà formalmente chiesto lo scioglimento di Forza Nuova con una mozione in Parlamento. La sera di sabato il segretario del PD Enrico Letta aveva scritto su Twitter: «È ora di sciogliere Forza Nuova».