Il presidente del Consiglio, Mario Draghi (Fabio Frustaci/LaPresse/POOL Ansa)

Mario Draghi è favorevole all’obbligo vaccinale

Lo ha detto rispondendo laconicamente "sì" a una domanda in conferenza stampa, ma non ha aggiunto altri dettagli

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi (Fabio Frustaci/LaPresse/POOL Ansa)

Nel corso di una conferenza stampa organizzata questo pomeriggio a Roma, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha risposto a una domanda sulla possibilità di rendere obbligatoria la vaccinazione contro il coronavirus dicendo di essere favorevole, ma non ha fornito molti altri dettagli su eventuali tempi, modalità e categorie che potrebbero essere interessate (oltre a quelle del settore sanitario, per le quali vale già l’obbligo).

Un giornalista ha chiesto a Draghi se ritiene che l’obbligo vaccinale possa essere introdotto, una volta che i vaccini avranno ricevuto l’approvazione definitiva da parte delle autorità di controllo, come l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA).

Draghi ha risposto senza esitazione:

Sì.

Non ha però aggiunto altri dettagli e ha passato la parola al ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha ricordato l’obbligo già in vigore per il personale sanitario, aggiungendo che per gli altri «è una possibilità che resta potenzialmente a disposizione delle istituzioni, del governo e del Parlamento».

Attualmente EMA e AIFA hanno concesso autorizzazioni di emergenza per i vaccini contro il coronavirus, che hanno reso possibile il loro impiego dopo una revisione dei dati forniti dai produttori sui test clinici condotti sulla loro sicurezza ed efficacia. Nel frattempo le autorità di controllo hanno proseguito nelle analisi e valutazioni dei dati, che a breve dovrebbero portare a un’approvazione completa del vaccino. L’approvazione da parte dell’EMA è un ulteriore passaggio formale, ma non implica in alcun modo che l’autorizzazione attuale abbia un minor valore per rendere possibili l’applicazione di nuove politiche sanitarie, comprese quelle legate all’obbligo di vaccinazione.

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