Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis (al centro), al sito di Olimpia, Grecia (Giannis Spyrounis/ilialive.gr via AP)

Le scuse del primo ministro greco per i ritardi nel contenere gli incendi

Kyriakos Mitsotakis ha parlato di cambiamento climatico, sostenendo però che non può essere un alibi

Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis (al centro), al sito di Olimpia, Grecia (Giannis Spyrounis/ilialive.gr via AP)

Lunedì, durante un discorso trasmesso in televisione, il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis si è scusato «per qualsiasi debolezza» mostrata dal governo nel contenere gli enormi incendi che hanno coinvolto il paese nell’ultima settimana, bruciando decine di migliaia di ettari di terreno e costringendo centinaia di persone a lasciare le proprie case. Una delle zone più interessate è stata l’isola di Eubea, la seconda più grande della Grecia, dove i vigili del fuoco non sono ancora riusciti a spegnere le fiamme in particolare nel nord, e dove diversi testimoni hanno parlato di scenario «apocalittico». Mitsotakis ha detto:

«È chiaro che il cambiamento climatico sta avendo conseguenze sull’intero pianeta. Con incendi che durano per giorni. È una spiegazione, ma non una scusa, né un alibi. Potremmo avere fatto tutto quello che era umanamente possibile, ma in molti casi non è sembrato abbastanza nella battaglia impari contro la natura».

Mitsotakis ha aggiunto che i responsabili dei ritardi e dei fallimenti nel contenere gli incendi verranno individuati, e le persone le cui proprietà sono state distrutte verranno risarcite. Il governo greco ha approvato uno stanziamento eccezionale di 500 milioni di euro per i risarcimenti e la ricostruzione.