Federica Pellegrini a Pechino 2008. (Nick Laham/Getty Images)
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  • domenica 8 Agosto 2021

618 medaglie

Sono quelle vinte dagli atleti italiani nella storia dei Giochi olimpici estivi: le 40 di Tokyo sono il record per una singola edizione

Federica Pellegrini a Pechino 2008. (Nick Laham/Getty Images)

Con 40 medaglie, 10 d’oro, 10 d’argento e 20 di bronzo, l’Italia ha stabilito ai Giochi di Tokyo il suo record storico alle Olimpiadi, superando quello precedente di 36 registrato a Los Angeles nel 1932 e a Roma nel 1960. In passato gli atleti italiani avevano conquistato più ori – sempre a Los Angeles, ma nel 1984, furono 14 – e più argenti – 12, di nuovo a Los Angeles nel 1932 – ma mai così tanti bronzi. Con quelle di Tokyo, le medaglie vinte dall’Italia ai Giochi olimpici estivi sono 618, dal 1900 a oggi.

Sono state tra le migliori Olimpiadi italiane degli ultimi decenni, segnate da ori storici come quello nei 100 metri di Marcell Jacobs, quello della staffetta 4×100, quello di Gianmarco Tamberi nel salto in alto, i due nella marcia di Massimo Stano e Antonella Palmisano e quello dell’inseguimento a squadre nel ciclismo su pista. Ma i momenti migliori per la delegazione italiana hanno avuto anche altri colori: il bronzo e l’argento insperati di Gregorio Paltrinieri, l’argento di Vanessa Ferrari alla sua quarta Olimpiade, il primo bronzo nel pugilato femminile con Irma Testa. Oppure non sono stati proprio legati a medaglie, come nel caso delle ultime gare di Federica Pellegrini.

Il medagliere finale di Tokyo 2020 vede l’Italia in decima posizione, con gli stessi ori di Paesi Bassi, Francia e Germania, che ci hanno superato negli argenti, che determinano la posizione successiva nella classifica finale secondo la modalità di conteggio più diffusa. C’è anche chi conta il totale delle medaglie, e in quel caso siamo settimi.

Con le cinque medaglie d’oro nell’atletica leggera, il risultato a Tokyo è stato il migliore nella storia dell’Italia alle Olimpiadi. In precedenza, l’atletica aveva ottenuto al massimo tre ori, a Los Angeles nel 1984 e a Mosca nel 1980, negli anni di Pietro Mennea, Sara Simeoni e Gabriella Dorio.

Atene 1896
(non partecipante)

Parigi 1900
3 ori, 2 argenti, 0 bronzi
(8ᵃ nel medagliere)

Partecipò con la delegazione italiana anche Elvira Guerra, cavallerizza figlia del circense Alessandro: la prima donna italiana di sempre alle Olimpiadi, e la seconda in assoluto per una decina di giorni. Gareggiò nella “cattura e monta del cavallo”, che alla fine vinse un nipote di Napoleone.

Dorando Pietri durante la maratona di Londra: tagliò il traguardo per primo, dopo che stremato ci mise 10 minuti a fare i 500 metri finali. Ma i giudici lo aiutarono a stare in piedi e avanzare, e fu per questo squalificato. (London Stereoscopic Company/Hulton Archive/Getty Images)

St. Louis 1904
(partecipante soltanto con un ciclista)

Londra 1908
2 ori, 2 argenti, 0 bronzi
(9ᵃ nel medagliere)

Il modenese Alberto Braglia vinse il primo dei suoi tre ori olimpici nella ginnastica, mentre il lombardo Enrico Porro, un personaggio dalla vita rocambolesca e alto poco più di un metro e mezzo, vinse nella lotta greco romana.

La squadra di canottaggio italiana, al centro, durante una batteria. (AP Photo)

Stoccolma 1912
3 ori,  1 argent0, 2 bronzi
(11ᵃ nel medagliere)

Lo schermitore Nedo Nadi, livornese, vinse il primo dei suoi sei ori olimpici in carriera. L’Italia vinse anche nel concorso a squadre della ginnastica artistica.

Anversa 1920
13 ori, 5 argenti, 5 bronzi
(7ᵃ nel medagliere)

Nedo Nadi vinse ben cinque ori tra competizioni individuali e a squadre, eguagliando un record di vittorie nella stessa Olimpiade battuto soltanto nel 1972 dal nuotatore americano Mark Spitz. L’Italia vinse nella scherma a squadre sia nel fioretto, sia nella sciabola sia nella spada: Nadi c’era tutte e tre le volte. Il milanese Ugo Frigerio vinse i 3 km e i 10 km nella marcia.

La tennista Rosetta Gagliardi, campionessa italiana nel 1919, fu la seconda atleta donna italiana nella storia delle Olimpiadi: a quei tempi le delegazioni femminili erano ridottissime, ma dopo la crescita della popolarità degli sport femminili vennero via via ampliate nei due decenni successivi.

Parigi 1924
8 ori, 3 argenti, 5 bronzi
(5ᵃ nel medagliere)

Frigerio vinse di nuovo nei 10 km di marcia, l’Italia confermò l’oro di quattro anni prima nell’inseguimento a squadre del ciclismo su pista, la scherma portò a casa invece soltanto un oro nella spada a squadre (Nadi non c’era più). Per la terza edizione di fila l’Italia vinse il concorso a squadre della ginnastica artistica, che era ancora solo maschile.

Amsterdam 1928
7 ori, 5 argenti, 7 bronzi
(5ᵃ nel medagliere)

Gli ori arrivarono dal pugilato (3), dall’inseguimento a squadre del ciclismo su pista, dalle squadre di spada e fioretto e dal canottaggio.

Los Angeles 1932
12 ori, 12 argenti, 12 bronzi
(2ᵃ nel medagliere)

Record di argenti, e record di posizione nel medagliere (arrivammo dietro i padroni di casa). L’Italia dominò nel ciclismo su pista e su strada, nella ginnastica artistica e vinse il suo primo oro nel tiro.

Berlino 1936
8 ori, 9 argenti, 5 bronzi
(4ᵃ nel medagliere)

Mentre due anni prima e due anni dopo i professionisti vincevano i Mondiali, i calciatori dilettanti (o che perlomeno erano spacciati come tali) alle Olimpiadi nella Berlino nazista vinsero il primo e unico oro olimpico della storia italiana. Lo schermitore brianzolo Edoardo Mangiarotti vinse con la squadra di spada il primo dei sei ori olimpici che ottenne in carriera: con 13 medaglie olimpiche, è il più titolato atleta italiano ai Giochi.

La bolognese Ondina Valla vinse gli 80 metri ostacoli, diventando la prima donna italiana a vincere una medaglia olimpica.

Il primo giro dei 1.500 metri piani, che nel 1932 erano stati vinti dall’italiano Luigi Beccali, che a Berlino vinse il bronzo. (AP Photo)

Londra 1948
8 ori, 11 argenti, 8 bronzi
(5ᵃ nel medagliere)

La nazionale di pallanuoto maschile vinse il primo dei suoi tre ori olimpici, e fu in quest’occasione che il cronista radiofonico Nicolò Carosio le attribuì il soprannome di “settebello”, ispirandosi a quello già associato ai giocatori della Rari Nantes Napoli (perché dopo le partite giocavano a scopa).

Helsinki 1952
8 ori, 9 argenti, 4 bronzi
(5ᵃ nel medagliere)

Il piacentino Pino Dordoni vinse la marcia 50 km, tornò l’oro nell’inseguimento a squadre e Mangiarotti si portò a casa quattro medaglie.

Una semifinale di scratch al Velodromo di Helsinki vinta da Enzo Sacchi, che avrebbe vinto poi una medaglia d’oro. (AP Photo)

Melbourne 1956
8 ori, 8 argenti, 9 bronzi
(5ᵃ nel medagliere)

Scherma, ciclismo, canottaggio e tiro a segno portarono a casa gli ori per l’Italia. Le donne della delegazione erano soltanto 15, contro i 120 uomini.

Roma 1960
13 ori, 10 argenti, 13 bronzi
(3ᵃ nel medagliere)

Negli unici Giochi estivi ospitati in Italia, la nostra delegazione ottenne i migliori piazzamenti di sempre, con il record precedente di 36 medaglie (come a Los Angeles 28 anni prima) e con quello che per allora era il record di ori. Cinque arrivarono dal ciclismo, tre dal pugilato, due dalla scherma, uno dall’equitazione, uno dalla pallanuoto maschile e uno nell’atletica. Il torinese Livio Berruti vinse infatti i 200 metri piani. Tra gli altri, il pugile veneziano Francesco Piccoli fu il primo campione olimpico italiano nei pesi massimi. La delegazione femminile era ancora piccola, ma vinse un bronzo nei 100 metri con Giuseppina Leone e un altro con la squadra di fioretto.

Il traguardo dei 100 metri femminili, con il bronzo di Giuseppina Leone. (Douglas Miller/Keystone/Getty Images)

Tokyo 1964
10 ori, 10 argenti, 7 bronzi
(5ᵃ nel medagliere)

Il fiumano Abdon Pamich vinse la 50 km di marcia, l’Italia fece incetta di medaglie come al solito nel ciclismo, nella scherma e nel pugilato, e vinse anche due ori nell’equitazione.

I 110 metri ostacoli, nei quali arrivò quarto l’italiano Eddy Ottoz (vinse poi il bronzo quattro anni dopo). (AP Photo)

Città del Messico 1968
3 ori, 4 argenti, 9 bronzi
(13ᵃ nel medagliere)

Una partecipazione che fu povera di medaglie. Arrivarono dal ciclismo, dal canottaggio e dai tuffi: vinse infatti il primo dei suoi tre ori olimpici in carriera Klaus Dibiasi, il più grande atleta italiano di sempre nella disciplina.

Monaco 1972
5 ori, 3 argenti, 10 bronzi
(10ᵃ nel medagliere)

Parte di una delegazione femminile di 29 atlete, Novella Calligaris fu la prima nuotatrice italiana a vincere una medaglia olimpica, con un argento nei 400 stile libero, mentre Antonella Ragno vinse l’oro nel fioretto. Pietro Mennea, alla sua prima Olimpiade, vinse il bronzo nei 200 metri piani. Vinsero delle medaglie anche Giorgio Cagnotto, tuffatore padre di Tania, e un oro Mario Aldo Montano, schermitore padre di Aldo.

Novella Calligaris, a destra, sul podio dei 400 metri misti femminili. (AP Photo)

Montreal 1976
2 ori, 7 argenti, 4 bronzi
(14ᵃ nel medagliere)

A oggi la peggior partecipazione di sempre in termini di medaglie per l’Italia, con soli 2 ori e col peggior piazzamento nel medagliere. Vinsero nelle loro discipline solo Dibiasi e il fiorettista Fabio Dal Zotto. La saltatrice Sara Simeoni, che quest’anno ha peraltro co-condotto la trasmissione serale della Rai sui Giochi di Tokyo, vinse la prima delle sue tre medaglie olimpiche, per il momento d’argento. Felice Mariani vinse la prima medaglia italiana nel judo, un bronzo.

Klaus Dibiasi sul podio dei tuffi dalla piattaforma di 10 metri. (AP Photo)

Mosca 1980
8 ori, 3 argenti, 4 bronzi
(5ᵃ nel medagliere)

Un’edizione storica per l’atletica italiana, che vinse i 200 metri maschili con Mennea, il salto in alto femminile con Simeoni, e la 20 km di marcia con Maurizio Damilano. La nazionale maschile di basket di Dino Meneghin, Meo Sacchetti e Renato Villalta arrivò seconda, perdendo in finale contro la Iugoslavia. L’Italia peraltro non partecipò con il tricolore e non fece gareggiare gli atleti militari, in sostegno a un boicottaggio promosso degli Stati Uniti per via dell’invasione sovietica in Afghanistan.

Pietro Mennea al traguardo dei 200 metri piani. (AP Photo)

Los Angeles 1984
14 ori, 6 argenti, 12 bronzi
(5ᵃ nel medagliere)

Record imbattuto di ori. Alberto Cova vinse nei 10.000 metri, Gabriella Dorio nei 1.500, Alessandro Andrei nel getto del peso. Arrivarono anche due ori nel pentathlon, individuale e a squadre, grazie a Daniele Masala. I fratelli canottieri Carmine e Giuseppe Abbagnale, insieme al timoniere Giuseppe Di Capua, vinsero il primo dei loro due ori olimpici. Simeoni vinse un altro argento nel salto in alto. Il pugile Francesco Damiani perse la finale nei supermassimi.

Gabriella Dorio durante i 1.500 metri piani. (Tony Duffy/Getty Images)

Seul 1988
6 ori, 4 argenti, 4 bronzi
(10ᵃ nel medagliere)

Fu l’anno della vittoria di Gelindo Bordin nella maratona maschile, del secondo oro degli Abbagnale e di Di Capua, della terza e ultima medaglia olimpica di Damilano, sempre nella 20 km di marcia.

Piero Poli, Gianluca Farina, David Tizzano e Agostino Abbagnale, vincitori dell’oro nel 4 di coppia del canottaggio. (AP Photo/Lionel Cirroneau)

Barcellona 1992
6 ori, 5 argenti, 8 bronzi
(12ᵃ nel medagliere)

La schermitrice Giovanna Trillini vinse il primo dei suoi quattro ori olimpici in carriera, l’unico individuale, nel fioretto. La nazionale maschile di pallanuoto vinse il suo terzo e ultimo oro. Gli Abbagnale e Di Capua arrivarono secondi nel due con. Fabio Casartelli ottenne uno storico oro nel ciclismo su strada: morì tre anni dopo in seguito a una caduta al Tour de France.

Atlanta 1996
13 ori, 10 argenti, 12 bronzi
(6ᵃ nel medagliere)

L’Italia vinse ben quattro ori nel ciclismo, due con gli uomini e due con le donne, e fu l’anno dello storico oro di Yuri Chechi agli anelli. Agostino Abbagnale, fratello di Carmine e Giuseppe, vinse il suo secondo oro in carriera nel due di coppia. Fiona May vinse l’argento nel salto in lungo, Antonio Rossi portò a casa due ori nella canoa (uno insieme a Daniele Scarpa), e Valentina Vezzali vinse le sue prime medaglie olimpiche (su nove totali), un argento nel fioretto individuale e un oro in quello a squadre.

Valentina Vezzali. (Gary M. Prior/Getty Images)

Sydney 2000
13 ori, 8 argenti, 13 bronzi
(7ᵃ nel medagliere)

Antonio Rossi e Beniamino Bonomi vinsero nella canoa, così come Josefa Idem. Come già ad Atlanta, Paola Pezzo vinse l’oro nella mountain bike. Alessandra Sensini vinse l’oro nella vela, e nel nuoto Domenico Fioravanti fece concorrenza a Ian Thorpe e a Lenny Krayzelburg vincendo l’oro nei 100 e nei 200 metri rana. May vinse un altro argento nel salto in lungo, e il nuotatore Massimiliano Rosolino raccolse tre medaglie, una per metallo.

Domenico Fioravanti e Davide Rummolo, oro e bronzo nei 200 metri rana. (Al Bello /Allsport)

Atene 2004
10 ori, 11 argenti, 11 bronzi
(8ᵃ nel medagliere)

La maratona maschile fu di nuovo italiana con Stefano Baldini, e l’arrivo ad Atene la rese uno dei più grandi momenti olimpici della storia nazionale. Aldo Montano vinse il suo unico oro olimpico, nella sciabola, e la nazionale femminile di pallanuoto vinse il torneo per la prima volta. Federica Pellegrini vinse la sua prima medaglia, a 16 anni, ovviamente nei 200 stile libero: argento.

La nazionale maschile di basket di Gianmarco Pozzecco, Gianluca Basile, Matteo Soragna e Giacomo Galanda arrivò a un’incredibile finale, perdendo contro l’Argentina che aveva eliminato gli Stati Uniti. Perse la finale, e vinse quindi l’argento, anche la nazionale maschile di pallavolo. Yuri Chechi tornò alle Olimpiadi e vinse il bronzo agli anelli, a 35 anni e dopo un gravissimo infortunio che gli aveva fatto saltare i Giochi di Sydney.

Stefano Baldini nello stadio Panathinaiko di Atene dopo la vittoria nella maratona. (Andy Lyons/Getty Images)

Pechino 2008
8 ori, 9 argenti, 10 bronzi
(9ᵃ nel medagliere)

Pellegrini vinse la sua seconda e ultima medaglia olimpica, d’oro, e Alex Schwazer vinse la 50 km di marcia. Il pugile Roberto Cammarelle vinse una storica finale dei supermassimi contro il cinese Zhang Zhilei, e Vezzali fu campionessa olimpica nel fioretto per la terza volta consecutiva. Vinsero l’argento anche Idem e Sensini, di nuovo, e la scherma vinse anche ben quattro bronzi. Giulia Quintavalle fu la prima italiana a vincere un oro nel judo.

Roberto Cammarelle nella finale dei supermassimi contro il cinese Zhang Zhilei. (Cameron Spencer/Getty Images)

Londra 2012
8 ori, 9 argenti, 11 bronzi (9ᵃ nel medagliere)

Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli fecero appassionare mezza italia al tiro con l’arco vincendo un grande oro, Elisa Di Francisca dominò il fioretto vincendo nell’individuale (battendo in finale Arianna Errigo, e Vezzali arrivò terza: un podio tutto italiano) e a squadre. Jessica Rossi fece il record del mondo nella trap colpendo 99 piattelli e vincendo l’oro: a vent’anni. Nicolò Campriani vinse il primo dei suoi tre ori olimpici in carriera, nella carabina 50 metri, oltre a un argento dai 10 metri. Il pugile Clemente Russo perse la sua seconda finale olimpica consecutiva nei pesi massimi, e il “settebello” perse la finale contro la Croazia.

Jessica Rossi dopo l’oro. (Lars Baron/Getty Images)

Rio 2016
8 ori, 12 argenti, 8 bronzi
(10ᵃ nel medagliere)

L’Italia tornò a vincere un oro nel nuoto con Gregorio Paltrinieri, nei 1.500 stile libero, e tra gli altri vinsero Fabio Basile nel judo ed Elia Viviani nell’omnium, una disciplina del ciclismo su pista che fino ad allora era sconosciuta ai più. Diana Bacosi e Gabriele Rossetti primeggiarono nel tiro a volo, e Tania Cagnotto e Francesca Dallapé vinsero l’argento nei tuffi sincronizzati. Daniele Lupo e Paolo Nicolai persero in finale nel beach volley contro i padroni di casa, e vinsero l’argento anche la nazionale femminile di pallanuoto e quella maschile di pallavolo.

La vittoria di Fabio Basile nel judo. (Pascal Le Segretain/Getty Images)

Tokyo 2020
10 ori, 10 argenti, 20 bronzi
(10ᵃ nel medagliere)