(AP Photo/Valentin Bianchi)
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  • domenica 18 Luglio 2021

I morti per le alluvioni nell’Europa centrale sono saliti a 180

Fra cui almeno 153 in Germania e 27 in Belgio, mentre continuano le ricerche di decine di dispersi

(AP Photo/Valentin Bianchi)

Le persone morte a causa delle alluvioni che nei giorni scorsi hanno colpito diversi paesi dell’Europa centrale, soprattutto Germania e Belgio, sono diventate almeno 180. Fra queste, 153 sono morte in Germania mentre 27 in Belgio. Le autorità di entrambi i paesi stimano che il dato potrebbe aumentare nei prossimi giorni, dato che ci sono ancora decine di dispersi.

In Germania lo stato di gran lunga più colpito è quello del Renania-Palatinato. Domenica mattina la polizia locale ha fatto sapere che nello stato sono morte almeno 110 persone, mentre i feriti sono almeno 670. La Süddeutsche Zeitung scrive che in molte aree dello stato mancano ancora l’energia elettrica e la rete telefonica. Altre 43 persone sono invece morte nello stato della Renania Settentrionale-Vestfalia. Il numero dei dispersi varia di ora in ora, ma sembra che sia di varie decine.

In Belgio invece la maggior parte dei morti proviene dalla provincia di Liegi, una città di 200mila abitanti che si trova nella regione francofona, la Vallonia. Secondo gli ultimi dati ci sono inoltre 103 dispersi: Le Soir spiega che il dato è così alto perché probabilmente molte persone hanno perso il telefono oppure non sono riuscite a ricaricarlo. Negli ospedali, inoltre, si sono presentati diversi feriti senza documento di identità.

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Sia le autorità della Germania sia quelle del Belgio hanno attribuito la causa delle piogge insolitamente forti degli ultimi giorni, che a loro volta hanno causato le alluvioni, al cambiamento climatico. Il progressivo riscaldamento del pianeta rende più frequenti i fenomeni meteorologici estremi, ma è difficile ricondurre un singolo caso ai cambiamenti del clima dovuti principalmente alle attività umane. Il presidente della Germania, Frank-Walter Steinmeier, ha già chiesto al governo misure più ambiziose per contrastare il cambiamento climatico.

In Germania in particolare è già iniziato il dibattito pubblico su cosa sia andato storto. Hannah Cloke, un’idrologa che ha contribuito a creare l’osservatorio europeo sulle alluvioni (EFAS), ha detto a Politico che il numero così alto di morti è dovuto a «un fallimento colossale del sistema»: «Mi aspettavo che le persone venissero evacuate, non credevo possibile che così tante persone potessero morire per un’alluvione nel 2021». Anche il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, ha detto che in futuro la Germania dovrà «prepararsi molto meglio» per eventi del genere.