Un fermo immagine del video dell'incendio del 2 luglio 2021 vicino alla piattaforma petrolifera Ku-Charly diffuso dal giornalista messicano Manuel Lopez San Martin su Twitter

L’incendio a un gasdotto sottomarino nel Golfo del Messico

È stato causato da una perdita vicino a una piattaforma petrolifera, e ha prodotto un fenomeno visivamente stranissimo

Un fermo immagine del video dell'incendio del 2 luglio 2021 vicino alla piattaforma petrolifera Ku-Charly diffuso dal giornalista messicano Manuel Lopez San Martin su Twitter

Venerdì un gasdotto sottomarino di Petroleos Mexicanos, l’azienda petrolifera statale messicana, ha avuto un problema che ha causato un incendio sulla superficie delle acque del Golfo del Messico vicino alla piattaforma di Ku-Charly. Le immagini dell’incendio, che è già stato spento senza che ci fossero feriti, sono piuttosto sorprendenti perché sembra che l’acqua sia in fiamme. Petroleos Mexicanos – abitualmente chiamata Pemex – ha mandato delle imbarcazioni specializzate per il controllo degli incendi in mare per spegnere il fuoco con getti d’acqua e azoto dall’alto.

La perdita di gas che ha causato l’incendio è avvenuta a circa 140 metri dalla piattaforma Ku-Charly, che si trova nel campo petrolifero di Ku-Maloob-Zaap nella Baia di Campeche, nel sud del Golfo del Messico; la città più vicina è Ciudad del Carmen, a circa 105 chilometri di distanza. Pemex ha detto di aver chiuso le valvole del gasdotto, e quindi interrotto la dispersione del gas, cinque ore dopo l’inizio della perdita. Non è stato necessario evacuare le persone sulla piattaforma petrolifera. Secondo un rapporto sull’incidente mostrato all’agenzia di stampa Reuters da una fonte anonima all’interno di Pemex, tutto era cominciato con un temporale che ha danneggiato i macchinari della piattaforma.

Non è chiaro per il momento che danni ambientali abbia provocato l’incendio sulla superficie dell’oceano e la perdita di gas in acqua. Il campo petrolifero di Ku-Maloob-Zaap è il più grande controllato da Pemex: vi viene prodotto più del 40 per cento dei suoi quasi 1,7 milioni di barili di greggio giornalieri.