Il CEO di Amazon, Jeff Bezos (Blue Origin)

28 milioni di dollari per un volo spaziale con Jeff Bezos

Li ha spesi il vincitore sconosciuto dell'asta per il primo volo con equipaggio della Blue Origin, di proprietà del fondatore di Amazon

Il CEO di Amazon, Jeff Bezos (Blue Origin)

Sabato sera Blue Origin, la compagnia spaziale del fondatore e CEO di Amazon Jeff Bezos, ha concluso l’asta per un posto da passeggero sul viaggio inaugurale dell’astronave New Shepard, che dovrebbe compiere un breve volo a 100 chilometri di altitudine: per ottenere il posto il vincitore dell’asta ha pagato 28 milioni di dollari (circa 23 milioni di euro).

L’asta era cominciata online alcuni giorni fa e il vincitore è stato annunciato in una piccola cerimonia, anche se Blue Origin ha fatto sapere che la sua identità verrà rivelata solo nelle prossime settimane. Secondo l’azienda, più di 7.500 persone in 159 paesi hanno partecipato all’asta, i cui proventi saranno versati alla fondazione di promozione della cultura scientifica Club for the Future, di proprietà della stessa Blue Origin.

Il volo inaugurale della New Shepard avrà quattro passeggeri in tutto: saranno Jeff Bezos e suo fratello Mark, che avevano comunicato la loro partecipazione la settimana scorsa, il vincitore dell’asta e un quarto passeggero, il cui nome sarà annunciato in seguito.

Il volo avverrà il 20 luglio. La New Shepard è composta da un razzo sormontato da una capsula che conterrà i passeggeri: dopo il decollo, nel giro di circa quattro minuti il razzo supererà i 100 chilometri di altitudine, consentendo ai passeggeri di fare esperienza della microgravità, cioè dell’assenza di peso. A quel punto si staccherà dalla capsula e atterrerà autonomamente, mentre la capsula raggiungerà terra con alcuni paracadute. In tutto, il viaggio dovrebbe durare 10 minuti, di cui appena 3 minuti in condizioni di microgravità. La New Shepard non andrà mai oltre l’atmosfera terrestre.

Quello della New Shepard è un razzo riutilizzabile pensato appositamente per essere impiegato nel turismo spaziale. Dopo il volo inaugurale, sarà usato in voli suborbitali per far sperimentare l’assenza di peso per qualche minuto a danarosi clienti prima di tornare coi piedi saldi a terra.

(Blue Origin)