(© 2021 Disney/Pixar)

12 cose da guardare in streaming a giugno

Il film Pixar “Luca”, la serie Marvel “Loki”, una serie di Sky su Alfredino, la serie Netflix “Sweet Tooth” e il film “The Mauritanian”, tra le altre cose

(© 2021 Disney/Pixar)

Anche a giugno tra i nuovi arrivi in streaming ci saranno film che sarebbero dovuti uscire nei cinema e invece usciranno direttamente per l’home video, con varie modalità. Tra le serie, invece, questo mese arriveranno: la britannica It’s a Sin, che esce in Italia con un po’ di ritardo rispetto al resto del mondo, i film Chaos Walking e The Mauritanian, le serie Alfredino – Una storia italiana e Sweet Tooth e, su Disney+, il film di animazione Luca e la serie Loki, su un mostro marino e sul dio dell’Inganno.

It’s a Sin
1 giugno: StarzPlay

Questa miniserie britannica di cinque episodi arriva ora in Italia un po’ di mesi dopo essere uscita nel Regno Unito e negli Stati Uniti. È ambientata nella Londra degli anni Ottanta e dei primissimi anni Novanta (contiene molta musica di quel periodo) e ha per protagonisti alcuni ragazzi gay che arrivano in città, ne apprezzano una libertà per loro nuova e, tra le altre cose, si conoscono l’uno con l’altro. Quegli anni coincidono però con l’epidemia di AIDS, che la serie racconta con una particolare attenzione a quanto poco fu inizialmente capito e quanto male fu in molti casi raccontato.

Sul Guardian, Lucy Mangan ha dato alla serie cinque stelle su cinque e ne ha parlato come di un «toccante capolavoro», pieno di umanità e spesso anche molto divertente. Ha aggiunto: «man mano che la serie prosegue nel decennio che racconta, l’argomento si fa più cupo, ma non si perdono mai divertimento e leggerezza. Qualcuno potrebbe obiettare che l’argomento non è trattato con la sobrietà che merita. Non è vero».

The Mauritanian
3 giugno: Amazon Prime Video

Uno di quei film inizialmente pensati per il cinema, che per le conseguenze della pandemia arriva (almeno in Italia) direttamente in streaming. È un legal drama con Shailene Woodley, Tahar Rahim, Benedict Cumberbatch e Jodie Foster, che per questo suo ruolo ha vinto il Golden Globe per la miglior attrice non protagonista. Racconta la storia di Mohamedou Ould Salahi, un uomo originario della Mauritania, nell’Africa occidentale, che dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 fu arrestato e portato a Guantánamo, la struttura detentiva statunitense sull’isola di Cuba, senza alcuna accusa formale.

Il film è basato su 12 anni a Guantánamo, l’autobiografia di Slahi, e il regista è Kevin Macdonald. E prima di chiamarsi The Mauritanian i suoi titoli di lavorazione erano stati Guantánamo Diary (come il titolo originale dell’autobiografia) e Prisoner 760. Le recensioni sono state così-così, con tanti apprezzamenti per attori e attrici e diverse critiche su come è stato scelto di raccontare una storia che, a detta di molti, avrebbe meritato un racconto più approfondito e accurato.

Amazon Prime Video lo presenta come «un film sull’importanza dello stato di diritto e sull’estremismo di ogni tipo, ma anche un racconto tenero, divertente ed edificante su un uomo straordinario la cui umanità ha trionfato, cambiando profondamente quelli che gli sono stati accanto».

Sweet Tooth 
4 giugno: Netflix

Una serie tratta da un fumetto con lo stesso titolo, per la quale si fa prima a partire dal trailer, con il suo “tanto tempo fa”, il suo “allora” e il suo “e poi c’è stato un miracolo”.

Per chi ha saltato il trailer, il “miracolo” di cui si diceva è la comparsa di una particolare specie umana fatta di bambini-animali anche noti come “ibridi”. A questi bambini, certi uomini danno la caccia, ritenendoli la causa – o quantomeno il simbolo – di tutto ciò che di sbagliato c’è in quel mondo. Un mondo «gettato nel caos» in seguito a un evento noto come Grande Crollo. Più nello specifico il bambino con le corna da cervo al centro della storia è Gus, che insieme all’umano Jepperd inizia un viaggio che strada facendo «si popola di alleati e nemici inaspettati».

Chaos Walking
8 giugno: Amazon Prime Video

Un altro film con vicende distributive simili a quelle di The Mauritanian, con il sovrappiù di una storia produttiva lunga e piuttosto travagliata, visto che la sceneggiatura fu scritta nel 2016 e le riprese si fecero nel 2017. Nel 2018 si scelse però di rigirare alcune scene. Solo che per farlo si dovette aspettare il 2019, visto che i due protagonisti – Daisy Ridley e Tom Holland – avevano rispettivamente da fare sui set di Star Wars: L’ascesa di Skywalker e Spider-Man: Far from Home. Si stima che il film sia costato in tutto 100 milioni di dollari, 15 dei quali spesi per le scene da rigirare.

Il risultato è una storia ambientata «in un futuro non troppo lontano» in cui lei interpreta Viola, una «misteriosa giovane donna» che con la sua astronave finisce sul pianeta in cui vive lui, Todd: dal quale «tutte le donne sono scomparse» e sul quale «gli uomini sono afflitti da The Noise, una forza che mostra tutti i loro pensieri». Ne consegue che «in questo luogo così poco sicuro, la vita di Viola è in pericolo e per proteggerla Todd deve scoprire il proprio potere interiore e svelare gli oscuri segreti del pianeta». Il film è diretto da Doug Liman, già regista di The Bourne Identity e Edge of Tomorrow, e anche questo è tratto da un romanzo: questo.

Loki
8 giugno: Disney+

Un’altra serie Marvel su Disney+, dopo l’apprezzata WandaVision e dopo The Falcon and the Winter Soldier, che ha ricevuto molte meno attenzioni. La serie «segue le vicende del dio dell’Inganno quando esce dall’ombra di suo fratello», cioè Thor (“il dio del Tuono”). La serie è ambientata dopo gli eventi di Avengers: Endgame, ed è piuttosto difficile pensare che qualcuno ci si avvicini senza aver visto quest’ultimo film e se possibile anche buona parte dei tanti altri film Marvel in cui Tom Hiddleston ha interpretato Loki, un cattivo e un bugiardo che però sa anche farsi voler bene.

– Leggi anche: Come ha fatto la Marvel

Omicidio a Easttown
8 giugno: Sky e Now

Una miniserie HBO in sette episodi, con Kate Winslet produttrice e protagonista. Interpreta Mare Sheehan, una detective della Pennsylvania che deve indagare su un omicidio di una giovane donna e allo stesso tempo gestire una serie di altri problemi personali e familiari. La serie si inserisce in quella particolare sottocategoria di serie che raccontano un qualche tipo di delitto o mistero ambientandolo in una piccola e piuttosto chiusa città o comunità.

Easttown esiste davvero, ed è nel sud-est della Pennsylvania, vicino al confine con il Delaware. Ha circa diecimila abitanti, fu fondata da quaccheri gallesi e il suo cittadino più illustre fu Anthony Wayne, generale nella Guerra Civile americana. Tuttavia, la serie non è stata girata proprio a Easttown, ma in alcune città nei dintorni.

Awake
9 giugno: Netflix

Un film di fantascienza che Netflix presenta così: «un misterioso evento disattiva tutti gli oggetti elettronici e toglie agli esseri umani la capacità di dormire, gettando il mondo nel caos. Jill, ex soldatessa dal passato turbolento, potrebbe avere l’unica speranza di una cura: sua figlia». Diciamo che non è un film che punta all’Oscar, ma ha buone probabilità di diventare, almeno per qualche giorno, uno dei film più visti su Netflix. Il suo trailer statunitense, per esempio, ha già superato il milione di visualizzazioni.

Shiva Baby
11 giugno:  Mubi

MUBI è una piattaforma di contenuti in streaming per chi cerca documentari e film, vecchi e nuovi, d’autore o comunque fuori dai soliti giri, che difficilmente si trovano altrove. Tra i suoi nuovi arrivi del mese c’è questo film della regista e scrittrice canadese Emma Seligman, che il sito presenta come «una caustica commedia degli equivoci ambientata durante una giornata di shiva, la riunione ebraica di amici e familiari in un periodo di lutto, in cui la protagonista è una ragazza bisessuale alle prese con la tradizione ebraica e con il suo bisogno di indipendenza.

L’abbonamento a MUBI – che è anche casa di produzione e distribuzione – costa 72 euro l’anno o 10 euro al mese, e prima c’è una prova gratuita di sette giorni.

Il villaggio dei pinguini
16 giugno: Netflix

Una serie documentaria in otto episodi sullo strano rapporto tra un gruppo di pinguini e una città sudafricana.

Luca
18 giugno: Disney+

Un film d’animazione della Pixar diretto dal regista italiano Enrico Casarosa, già regista del cortometraggio di Pixar La Luna. È ambientato in una località di mare italiana che ricorda molto le Cinque Terre, in Liguria: la regione da cui proviene il regista e in cui hanno passato un po’ di tempo anche altre persone che hanno lavorato al film. Luca, il protagonista, è una creatura marina, che però – un po’ come la Sirenetta dell’omonimo film Disney – è parecchio incuriosito da quel che c’è fuori dall’acqua.

Il paesino di mare in cui è ambientato il film si chiama Portorosso, probabilmente nato dalla fusione dei nomi di Porto Venere e Monterosso al Mare, due comuni in provincia di La Spezia. Daniela Strijleva, scenografa del film, ha raccontato a CNN che il primo dei suoi viaggi in Liguria per preparare il film fu nel 2016 e che a furia di lavorare alla creazione di Portorosso – tra le altre cose passando in rassegna decine di migliaia di foto di quei luoghi – ormai è quasi come se per lei esistesse davvero.

Casarosa, il regista, ha risposto così a una domanda del Venerdì di Repubblica sul nome scelto per il titolo del film: «Quando cerchi il titolo per un film, la ricerca può durare mesi. Questa è una storia profondamente personale, ispirata alla mia esperienza, con il mio migliore amico d’infanzia, Alberto, ma non potevo certo mettere il mio nome nel titolo. Luca sì, mi è sempre piaciuto. È semplice. Si pronuncia bene anche in americano, ci sono tanti Luca pure qua e molti non sono italiani. Pragmatismo». E ha aggiunto: «In Luca ci sono gli anni 50-60, magari è un’Italia idealizzata però è un’Italia bellissima».

Alfredino – Una storia italiana
21 giugno: Sky e Now

Una «serie in due appuntamenti» (uno il 21 e l’altro il 28 giugno) sui piuttosto noti e molto raccontati “fatti di Vermicino”, intesi come tutte le vicende che riguardarono la caduta, nel giugno 1981, di un bambino, Alfredo Rampi, in un pozzo artesiano. Sky parla delle tante vicende e delle grandi attenzioni mediatiche che girarono attorno alla vita di Rampi, che tutti si misero a chiamare Alfredino, come di un «evento
doloroso che appartiene alla memoria storica dell’Italia e da cui, però, è scaturito qualcosa di prezioso: la vicenda di Alfredino diede infatti un impulso decisivo alla costituzione della Protezione civile come la conosciamo oggi».

Solos
25 giugno: Amazon Prime Video

Una serie antologica – cioè con episodi tra loro uniti da un qualche tema o approccio comune, ma con storie diverse – con l’ambizione di «riflettere sui significati profondi dei legami umani tramite le esperienze dei singoli». Amazon Prime Video scrive che «Solos racconterà storie uniche incentrate su singoli personaggi, ciascuna vissuta in tempi e con punti di vista differenti facendo emergere quanto, nonostante le circostanze più disparate e momenti apparentemente isolati, siamo tutti collegati dall’esperienza umana». Ci recitano, tra gli altri, Morgan Freeman, Anne Hathaway ed Helen Mirren.