Tre giornalisti del sito di notizie bielorusso Tut.by sono scomparsi e una quarta è stata arrestata

(Fonte: Twitter @tutby)
(Fonte: Twitter @tutby)

Martedì sono scomparsi tre giornalisti del sito di notizie bielorusso Tut.by e una quarta, Anastasia Prudnikova, è stata arrestata nel suo appartamento. Secondo diversi osservatori probabilmente anche i primi tre giornalisti sono stati arrestati dalle autorità bielorusse, che martedì scorso avevano fatto irruzione nella redazione del sito e lo avevano messo offline.

Domenica il presidente bielorusso Alexander Lukashenko aveva ordinato il dirottamento del volo Ryanair Atene-Vilnius per arrestare il giornalista di opposizione Roman Protasevich, che si trovava a bordo ed era stato accusato dal regime bielorusso di atti di terrorismo per il suo ruolo nell’organizzazione delle enormi proteste antigovernative dell’anno scorso. Lunedì Lukashenko ha ulteriormente rafforzato le restrizioni contro il dissenso nel paese, firmando una nuova legge che vieta tra le altre cose la trasmissione dal vivo delle proteste non autorizzate e i finanziamenti stranieri ai media del paese.

Tut.by fu fondato nel 2000, ha sede nella capitale Minsk ed è uno dei siti di notizie più importanti e seguiti in Bielorussia. Secondo diversi osservatori è sempre stata una testata piuttosto equilibrata, che non si era mai distinta per una linea particolarmente antigovernativa o di opposizione; nell’ultimo anno però aveva cominciato ad avere problemi con le autorità per aver raccontato la repressione messa in atto dal governo bielorusso.

Già nella settimana precedente all’irruzione nella redazione diversi giornalisti di Tut.by erano stati arrestati per varie ragioni: alcuni per aver partecipato a eventi non autorizzati, come manifestazioni contro il regime, altri due mentre seguivano il processo di un oppositore politico. Un’altra giornalista di Tut.by, Katerina Borisevich, era stata arrestata a marzo per aver rivelato “segreti medici”, dopo che aveva raccontato che la morte di un manifestante non era avvenuta in una rissa tra ubriachi, come sostenevano le autorità, e dimostrandolo attraverso i referti sanitari.

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