(Cecilia Fabiano/ LaPresse)
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  • mercoledì 19 Maggio 2021

Da oggi il coprifuoco sarà alle 23

Nelle zona gialle, almeno: lo prevede il nuovo decreto legge sulle riaperture, che contiene anche alcune novità sui “pass vaccinali“

(Cecilia Fabiano/ LaPresse)

Da oggi nelle regioni in zona gialla il coprifuoco è ufficialmente spostato dalle 22 alle 23, in seguito alla firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto legge sulle riaperture.

Nelle regioni in zona rossa e zona arancione (al momento c’è solo la Valle d’Aosta in quest’ultima) rimarrà invece alle 22. Il decreto prevede inoltre che dal 7 giugno in zona gialla il coprifuoco venga ulteriormente spostato alle 24 e infine completamente abolito dal 21 giugno. Questi limiti orari non si applicano nelle regioni in zona bianca (al momento nessuna), dove non è previsto nessun tipo di coprifuoco.

Il decreto contiene anche diverse misure sulla graduale riapertura delle attività commerciali ed economiche: dal primo giugno i ristoranti potranno ricominciare fare servizio al chiuso a pranzo e cena, senza più rispettare il termine del servizio alle 18. I centri commerciali potranno riaprire anche nei giorni festivi dal weekend del 22-23 maggio, mentre la riapertura delle palestre è stata anticipata al 24 maggio.

Dal primo giugno sarà ammesso il pubblico negli eventi sportivi all’aperto, e dal primo luglio al chiuso, entro i limiti già fissati (non più del 25 per cento della capienza, e in tutto non più di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso). Sono inoltre consentiti tutti gli eventi, non più soltanto quelli di “interesse nazionale”. È stata inoltre anticipata al 15 giugno la riapertura dei parchi tematici e di divertimento.

Il decreto legge introduce anche alcune novità per quanto riguarda la certificazione verde, cioè i cosiddetti “pass vaccinali” che dimostrano l’avvenuta vaccinazione oppure la negatività al coronavirus. La durata di validità della certificazione è stata portata da 6 mesi a 9 mesi «dalla data del completamento del ciclo vaccinale».

Le cose da sapere sul coronavirus

È stato inoltre deciso che la certificazione potrà essere rilasciata anche in seguito alla somministrazione della prima dose di vaccino, nel caso dei vaccini che prevedono due dosi: sarà valida a partire dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione della prima dose, «fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale»; dopo quel momento, scattano i 9 mesi di validità standard. Oltre agli spostamenti tra regioni di diversi colori, dal 15 giugno la certificazione servirà per partecipare ai ricevimenti dei matrimoni.

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