(ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

La riapertura della Scala al pubblico, dopo 199 giorni

Il 10 maggio si è tenuto il primo spettacolo dopo mesi di chiusura per il coronavirus: c'erano solo 500 spettatori e la platea era interamente occupata dall'orchestra

(ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

Il 10 maggio, dopo 199 giorni di chiusura, il Teatro alla Scala di Milano ha riaperto al pubblico. L’ultimo spettacolo si era tenuto il 22 ottobre 2020, prima che le nuove restrizioni imposte per contenere la diffusione del coronavirus impedissero lo svolgimento di spettacoli pubblici.

Il concerto del 10 maggio si è tenuto con una capienza contingentata di soli 500 spettatori, al posto dei 2mila abituali, tutti seduti nei palchi e in galleria. La platea è stata invece completamente ricoperta da una pedana e occupata dagli orchestrali, che hanno potuto suonare mantenendo le distanze di sicurezza.

Il concerto è stato diretto dal maestro Riccardo Chailly, e sono stati suonati estratti di Richard Wagner, Henry Purcell, Richard Strauss, Pëtr Il’ič Čajkovskij e Giuseppe Verdi. Il concerto si è aperto con il coro “Patria oppressa”, dal Macbeth di Verdi. Maestro e orchestrali hanno indossato per tutto il concerto le mascherine, a eccezione dei fiati che erano separati dagli altri musicisti da divisori in plexiglass.

Il concerto è avvenuto in concomitanza con il 75esimo anniversario del concerto con cui l’11 maggio del 1946 il maestro Arturo Toscanini inaugurò la riapertura del teatro dopo la fine della Seconda guerra mondiale e la ricostruzione dell’edificio, parzialmente bombardato. In quell’occasione, come nel concerto del 10 maggio, tra il pubblico c’era anche la senatrice a vita Liliana Segre.

Il concerto potrà essere visto in replica dalle 12 dell’11 maggio sul sito RaiPlay. I prossimi concerti del teatro sono quello di martedì 11 maggio dei Wiener Philharmoniker, diretti da Riccardo Muti, e quello della Filarmonica della Scala, diretta da Daniel Harding, il 17 maggio.

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