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  • giovedì 22 Aprile 2021

I dati sul coronavirus in Italia di oggi, giovedì 22 aprile

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 16.232 casi positivi da coronavirus e 360 morti a causa della COVID-19. Attualmente i ricoverati sono 25.115 (745 in meno di ieri), di cui 3.021 nei reparti di terapia intensiva (55 in meno di ieri) e 22.094 negli altri reparti (690 in meno di ieri). Sono stati analizzati 188.460 tamponi molecolari e 176.344 test rapidi antigenici. La percentuale di tamponi molecolari positivi è stata dell’8,2 per cento, mentre quella dei test antigenici dello 0,4 per cento. Nella giornata di mercoledì i contagi registrati erano stati 13.844 e i morti 364.

Le regioni che hanno registrato più casi nelle ultime 24 ore sono Lombardia (2.509), Campania (1.912), Puglia (1.895), Piemonte (1.646) e Sicilia (1.412).

Le principali notizie di oggi
Durante il Consiglio dei ministri tenutosi mercoledì pomeriggio sono state stabilite le nuove regole per le zone gialle, in parte già annunciate dal presidente del Consiglio Mario Draghi la scorsa settimana. Da lunedì 26 aprile ci si potrà spostare liberamente tra regioni in zona gialla, ma anche tra regioni in zona rossa o arancione se si sarà muniti del cosiddetto “certificato verde”, quello che il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva chiamato «pass» in precedenza. Tra le altre cose, le visite ad amici o parenti in un’abitazione privata, nelle zone gialle e arancioni, si potranno fare in quattro invece che in due: qui abbiamo messo in fila le principali novità a partire dal 26 aprile.

Le cose da sapere sul coronavirus

Con il decreto legge approvato mercoledì è stato confermato il coprifuoco, la misura restrittiva che vieta di uscire di casa dalle 22 alle 5 se non per motivi di lavoro, salute o urgenza: non c’è però una scadenza certa. Interpretando le informazioni disponibili, e in attesa del testo integrale del decreto, si deduce che la data sia stata provvisoriamente fissata al 15 giugno. Ma fonti di Palazzo Chigi hanno confermato al Post che a metà maggio sarà valutata nuovamente la misura, e basandosi sui dati dell’andamento dell’epidemia sarà deciso se posticipare il coprifuoco di un’ora (alle 23), se abolirlo del tutto o se mantenerlo così com’è, alle 22.

• A proposito dei cosiddetti «pass», invece, il governo non ha fornito molte indicazioni ufficiali, ma sulla base di quanto aveva detto la scorsa settimana Draghi, e sul funzionamento in generale di queste certificazioni, è possibile farsi un’idea su come saranno utilizzati: ne abbiamo parlato meglio in questo articolo.

Secondo gli ultimi dati disponibili, in Italia più di 700mila anziani non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale contro il coronavirus. La situazione è diversa da regione a regione, perché ognuna ha organizzato il piano vaccinale in autonomia, ma per le Regioni e le aziende sanitarie non è facile capire come comportarsi con le persone che mancano, soprattutto perché non è previsto l’obbligo vaccinale ed è complesso capire le motivazioni che hanno spinto questi anziani a non prenotarsi.

– Leggi anche: La situazione dei vaccini in Italia, in tempo reale