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  • lunedì 19 Aprile 2021

I dati sul coronavirus in Italia di oggi, lunedì 19 aprile

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 8.864 casi positivi da coronavirus e 316 morti a causa della COVID-19. Attualmente i ricoverati sono 26.986 (27 in più di ieri), di cui 3.244 nei reparti di terapia intensiva (67 in meno di ieri) e 23.742 negli altri reparti (94 in più di ieri). Sono stati analizzati 90.179 tamponi molecolari e 56.549 test rapidi antigenici. La percentuale di tamponi molecolari positivi è stata del 9,6 per cento, mentre quella dei test antigenici dello 0,4 per cento. Nella giornata di domenica i contagi registrati erano stati 12.694 e i morti 251.

Le regioni che hanno registrato più casi nelle ultime 24 ore sono Campania (1.334), Sicilia (1.123), Lombardia (1.040), Lazio (950) ed Emilia-Romagna (877).


Le principali notizie della giornata

Da oggi sono entrati in vigore i nuovi colori delle regioni, da cui dipendono le restrizioni per il coronavirus. La Campania è passata dalla zona rossa a quella arancione, mentre tutte le altre regioni hanno mantenuto il colore che già avevano: le uniche regioni in zona rossa attualmente sono quindi Valle d’Aosta, Sardegna e Puglia. Le zone gialle torneranno in vigore dal 26 aprile, per le regioni dove verrà registrato il più basso rischio di contagio da coronavirus. Saranno però zone gialle leggermente diverse da quelle dei mesi scorsi: potranno infatti riaprire bar e ristoranti, sia a pranzo che a cena, ma solo per il servizio all’aperto.

Le cose da sapere sul coronavirus

Nonostante le misure restrittive fossero teoricamente simili a quelle del lockdown di un anno fa, negli ultimi mesi nelle regioni in area rossa ci si è spostati molto di più rispetto a marzo e aprile del 2020. Le attività che hanno potuto rimanere aperte sono state di più rispetto alla sospensione massiccia della scorsa primavera, e tendenzialmente ci si è spostati di più per lavorare, per fare sport, ma anche per incontrare altre persone, anche se in quest’ultimo caso la maggior parte delle volte le regole non l’avrebbero consentito: lo raccontiamo meglio qui.

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