Una persona seduta davanti a un negozio con le saracinesche abbassate a Milano, l'8 aprile 2021. (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)
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  • lunedì 19 Aprile 2021

I nuovi colori delle regioni, da oggi

La Campania è passata in zona arancione, mentre Valle D'Aosta, Sardegna e Puglia sono rimaste in zona rossa

Una persona seduta davanti a un negozio con le saracinesche abbassate a Milano, l'8 aprile 2021. (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

Da oggi sono entrati in vigore i nuovi colori delle regioni, da cui dipendono le restrizioni per il coronavirus. La Campania è passata dalla zona rossa a quella arancione, mentre tutte le altre regioni hanno mantenuto il colore che già avevano: le uniche regioni in zona rossa attualmente sono quindi Valle d’Aosta, Sardegna e Puglia.

Nessuna regione è stata inserita in zona gialla o bianca: secondo quanto stabilito dal decreto legge approvato dal governo il primo aprile, infatti, anche per le regioni che hanno una situazione epidemiologica da zona gialla si applicano fino a fine mese le stesse misure della zona arancione.

Le zone gialle torneranno in vigore dal 26 aprile, per le regioni dove verrà registrato il più basso rischio di contagio da coronavirus. Saranno però zone gialle leggermente diverse da quelle dei mesi scorsi: potranno infatti riaprire bar e ristoranti, sia a pranzo che a cena, ma solo per il servizio all’aperto.

Il servizio al chiuso ricomincerà invece solo a pranzo a partire dal primo giugno. Sempre dal 26 aprile riapriranno anche i musei, mentre teatri, cinema e spettacoli potranno riaprire in zona gialla con misure di limitazione di capienza stabilite dal Comitato tecnico scientifico.

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– Leggi anche: Cosa riapre dal 26 aprile

In base alle attuali regole in vigore nelle regioni in zona rossa sono aperte le scuole fino alla prima media, mentre dal 26 aprile sia nelle zone gialle che in quelle arancioni tutte le scuole riapriranno in presenza. Nelle zone rosse, invece, saranno aperti in presenza gli asili nido e le scuole fino alla prima media, e le altri classi delle scuole medie e superiori riapriranno in parte in presenza e in parte a distanza.