(AP Photo/Vadim Ghirda)

Cosa serve per accogliere un cane in casa

L'essenziale per farsi trovare preparati, prima che annebbi il vostro giudizio

di Alessia Mutti
(AP Photo/Vadim Ghirda)

L’arrivo a casa di un cane – cucciolo o adulto, comprato o adottato – è solitamente un momento di grande gioia, ma anche un periodo delicato di nuove routine e aggiustamenti quotidiani. L’ideale è mettere insieme le cose essenziali prima che arrivi il quadrupede ad annebbiare il vostro giudizio con la sua pucciosità, e in tempo per non trovarvi impreparati. La redattrice che ha stilato questa lista ci è passata e sa cosa significa farsi prendere la mano, ma per ampliare il vostro armamentario c’è sempre tempo: qui c’è l’essenziale, selezionato in base alle sue esperienze e al confronto con altri colleghi proprietari di cani.

Un collare o una pettorina e un guinzaglio. Nel mondo della cinofilia ci sono diverse opinioni su cosa preferire tra collare o pettorina ma, a prescindere da quale sia la vostra preferenza, almeno uno dei due è tra le cose essenziali da avere nel momento in cui andrete a prendere il vostro animale. Tra i collari, ha un buon rapporto qualità/prezzo questo di Hunter (il prezzo è intorno ai 10 euro, anche meno, ma varia a seconda di colori e dimensioni). Per le pettorine la redattrice ne ha scelta una con la cosiddetta imbracatura ad H, che permette al cane una certa libertà nei movimenti, ma un altro redattore usa con altrettanta soddisfazione questa.

Molti scelgono di aggiungerci anche una medaglietta con il nome del cane e il numero di telefono del proprietario (si può personalizzare a 7 euro, su Amazon, ma le fanno anche nei negozi di animali). Può essere utile nel malaugurato caso in cui perdeste il vostro animale, ma ricordate che è essenziale che i cani abbiano il microchip, quindi nella migliore delle ipotesi sarà superfluo.

Anche sul guinzaglio la scelta è varia: si può optare per qualcosa di abbinato a collare/pettorina come questo o questo, entrambi di Hunter. Potete sceglierlo di diverse lunghezze e prezzi, ma sempre tenendo conto che nelle aree urbane è obbligatorio avere un guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo. Un redattore usa questo, che costa 8 euro, ha un’impugnatura comoda ed è molto resistente. Esistono anche versioni con più ganci che permettono di adattare la lunghezza ad ogni situazione, utile se il vostro cane non ha ancora imparato a stare al passo o volete lasciarlo più libero.

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Ciotole, per bere e mangiare. Le più consigliate sono quelle in metallo (qui e qui quelle acquistate dalla redattrice, ma ci sono di diversi colori e fantasie meno basiche) o ceramica, più facili da tenere pulite. Su Zooplus ci sono valide alternative: costano dai 6 ai 14 euro a seconda della dimensione. Se avete a che fare con un cane vorace, esistono anche ciotole progettate per farli mangiare più lentamente: ne avevamo parlato qui. Va da sé che dovrete avere anche il cibo da metterci dentro, ma con ogni probabilità per i primi tempi quella dipenderà dalle abitudini che il vostro cane aveva prima di incontrarvi, a seconda di cosa era abituato mangiare in canile o allevamento. Se vi piacciono i colori opachi o volete qualcosa di più ricercato, queste sono un po’ costose (26 euro) ma fanno la loro figura. Potete dare un’occhiata anche a Zara Home, che ha da poco lanciato una linea per animali domestici.

Una cuccia o cuscinone. Genericamente ai cani piace stare su qualcosa di morbido, ed è bene preparare uno spazio dove il cane possa stare tranquillo e riposare indisturbato. Anche in questo caso esiste una grande varietà di prodotti: cuscini molto imbottiti, materassi o tappeti sottili. Il consiglio della redattrice è di scegliere qualcosa di facilmente sfoderabile e adatto al lavaggio in lavatrice. In attesa di conoscere meglio il vostro cane, potete provare anche con qualcosa che avete già in casa: dopo diversi esperimenti e tentativi, per esempio, la redattrice ha capito che l’opzione migliore per il suo, un giovane golden retriever che ama stare al fresco, era un pezzo di una vecchia trapunta, imbottita ma non ingombrante. Non rimaneteci male se preferirà comunque il divano, il vostro letto (se glielo permetterete) o il pavimento. Esistono anche tappetini refrigeranti, ma è una di quelle cose a cui potrete pensare più avanti.

Sacchetti per la cacca, se non vorrete essere il tipo di proprietario giustamente odiato da tutti (oltre che fuorilegge) che non raccoglie i bisogni del suo cane. I migliori usati finora dalla redattrice, che trovate qui, non sono al momento disponibili, ma una buona alternativa sono questi: dovrebbero bastarvi per mesi e sono compostabili. Esistono porta-sacchetti di ogni forma e colore, ma una buona scelta è qualcosa in tessuto, che ha una resistenza maggiore di tutte le altre opzioni in plastica. La redattrice che ha un debole per il marchio Hunter usa questi, ma su Amazon e ZooPlus ci sono altre opzioni a prezzi simili.

Traversine per bisogni in casa e molta carta assorbente. Chi ha scelto di avere a che fare con un cucciolo, dovrà fare i conti con pipì e cacca in casa, almeno fino a quando non avrà imparato a fare i suoi bisogni fuori (il metodo migliore per insegnarglielo è premiarlo ogni volta che farà la pipì all’esterno, quindi non siate timidi nel lodarlo ogni volta che capiterà). Tornerà molto utile avere una buona scorta di carta assorbente da cucina, e volendo di traversine assorbenti per insegnare al cucciolo a scaricarsi lì e non altrove quando è in casa. Tenete però presente che in molti le sconsigliano, per non rischiare di dover prima insegnare al cane a usarle per poi disinsegnarglielo, confondendolo inutilmente.

Come premi per quando fa i bisogni fuori potete usare snack appositi, o pezzettini di würstel, e la cosa migliore all’inizio è portarlo fuori molto spesso, specialmente dopo che ha mangiato, dormito o giocato. Ci vuole pazienza, sì. Potreste volere anche delle salviette umidificate per le zampe.

Trasportino, o kennel. Molti proprietari storcono il naso davanti all’idea di “chiudere in gabbia” il loro cane e anche la redattrice in questione all’inizio era tra questi, ma si è dovuta ricredere. Insegnare al cane a stare nel suo trasportino potrebbe essere utile in svariate situazioni, come dal veterinario o per i viaggi in macchina. Molti cani alla lunga si affezionano a quello spazio, che ricorda una specie di tana, e scelgono di andarci autonomamente per riposare e starsene tranquilli. Si può scegliere tra trasportini rigidiin tessuto da interni, gabbie di acciaio o prodotti più sofisticati come quelli omologati anche per i viaggi in aereo, a seconda delle necessità e delle dimensioni del vostro cane e del vostro baule. Potrebbe tornarvi utile anche un cancellino di quelli che si usano per i bambini, per impedire al vostro cane l’accesso ad alcuni ambienti (magari quando ci sono ospiti, o se non può fare le scale): su Amazon ce n’è uno a 114 euro e su ZooPlus uno a 57.

Teli per la macchina e cintura. La prima cosa da sapere è che il codice della strada consente di viaggiare in auto con animali «purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo». Le opzioni sono quindi far viaggiare il vostro cane nel sopracitato trasportino, nel baule con divisori o nei sedili posteriori con un’apposita cintura (7 euro) per tenerlo legato dalla pettorina e impedirgli di muoversi verso i sedili anteriori. In quest’ultimo caso, se avete un cane di taglia medio-grande, è comodo comprare un telo che aiuterà a tenere puliti i sedili.

Una museruola. Per legge bisognerebbe «portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti». La cosa migliore è insegnare al cane ad usarla il prima possibile, in modo da essere preparati se dovesse presentarsi la necessità di usarla: meglio scegliere museruole come la Baskerville, che permettano ai cani di bere e ricevere dei piccoli premi mentre le si indossa: si trovano sia su Amazon che su ZooPlus.

Kit da addestramento. Insegnare al vostro cane alcuni esercizi di base non è solo un modo di educarlo ma anche un modo per condividere momenti e rafforzare la vostra relazione. Per questo potrebbe servirvi un sacchetto dove tenere i croccantini mentre vi esercitate (questa è una buona opzione multiuso), e un clicker, cioè uno strumento che serve ad abbinare un rumore (click) al comportamento desiderato: ogni volta che il cane eseguirà il comportamento desiderato cliccherete e premierete, in modo che assocerà il click al premio e saprà di aver fatto la cosa giusta nel momento in cui lo sente.

Giochi per tenere impegnato il cane in casa. Specialmente in questi tempi in cui uscite e gite sono ridotte, è una buona idea avere in casa strumenti e giochi per passare il tempo. Oltre alle classiche palline e corde, tra i più popolari c’è il kong (15 euro su Amazon, dai 6 ai 15 su ZooPlus a seconda delle misure), dove mettere piccoli premi e sbizzarrirsi con metodi per rendere di volta in volta più impegnativo farli uscire (come chiudere i buchi con dello yogurt e farlo indurire in congelatore).

Ci sono anche giochi di attivazione mentale che stancheranno i vostri cani insegnando loro a “ragionare”. In commercio ci sono poi infiniti masticativi: latte di yak, corna di cervo, bastoni di caffè, orecchie di coniglio, trippa e via dicendo: meglio chiedere al vostro allevatore, al responsabile del canile o a un educatore, nel caso ne aveste uno, cosa è più adatto per il vostro cane. Per rimanere in tema di cose da masticare, il cane della redattrice mangia con soddisfazione questi bastoncini per i denti, o questi altri in alternativa.

Teli in microfibra. Per asciugare il cane quanto tornate da una passeggiata sotto la pioggia, dopo averlo lavato o dopo che avrà deciso di inzupparsi nelle pozzanghere o tuffarsi in acqua. I teli in microfibra assorbono bene, sono leggeri e pratici. Di recente qualcuno in redazione ha provato con soddisfazione anche questo panno assorbente, da aggiungere eventualmente al vostro corredo.

Un libro per avere un’infarinatura generale e farvi un’idea di cosa potrebbe aspettarvi con un cane in casa. Nei forum di cani e gruppi Facebook di proprietari viene spesso consigliato Piacere di conoscerti. Capire i cani con le motivazioni di razza di Elena Garoni, che oltre a dare consigli generici e nozioni di base spiega tratti tipici di varie razze. Se invece siete in vena di una storia con un cane protagonista, su Storytel trovate Flush. Vita di un cane, di Virginia Woolf (da qui potete avere un mese di prova gratuito): racconta la vita della poetessa Elizabeth Barrett Browning attraverso il suo cocker spaniel.

Telecamera Per concludere, una cosa che – diciamolo – non è essenziale, ma potrebbe aiutare quelli di voi che soffrono di ansia da separazione e quando sono fuori di casa si chiedono in continuazione cosa stia facendo il loro cane, vogliono accertarsi che non stia mangiando mobili o anche solo guardare quanto è carino mentre dorme. Ne avevamo scritto più approfonditamente qui, consigliando alcuni modelli: la redattrice che ha scritto questo articolo ha comprato questa a 27 euro su Amazon.

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Disclaimer: con alcuni dei siti linkati nella sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google. Se invece volete saperne di più di questi link, qui c’è una spiegazione lunga.