(Jens Schlueter/Getty Images)

5 modi per nascondere i cavi in casa

O almeno tenerli un po' più in ordine: che siano sulla scrivania, dietro la TV o vicino alle console di gioco

(Jens Schlueter/Getty Images)

Dopo la pubblicazione dell’ultima puntata della rubrica mensile Wishlist, quella in cui la redazione del Post racconta le cose che ha comprato e con cui si è trovata bene al punto da consigliarle, un lettore ha commentato scrivendo: «tutti quei cavi sulla scrivania nella foto della lampada non si possono vedere». La redattrice proprietaria della lampada e dei cavi non ha potuto dissentire: tra le cose che ci sono già normalmente su una scrivania e quelle che ha aggiunto negli ultimi mesi per rendere più attrezzata la postazione, i cavi sono diventati un problema.

Mettendo insieme i risultati dei test di Wirecutter, l’autorevole sito di recensioni del New York Times, e i consigli di Cecilia D’Anastasio, esperta di videogiochi dell’edizione americana di Wired, abbiamo raccolto un elenco di oggetti e informazioni utili per chi vuole tenere un po’ più in ordine i cavi di casa, che siano quelli della TV, della scrivania o della postazione di gioco.

Una soluzione poco impegnativa per far sembrare tutto più ordinato è quella di usare le cosiddette cable box, cioè contenitori forati ai lati in modo che i cavi possano entrare e uscire e lasciare caos e attorcigliamenti nascosti all’interno. La maggior parte di questi contenitori ha dimensioni abbastanza grandi da poter contenere prese multiple (cioè le ciabatte) e diversi caricatori e si può tenere sopra o sotto la scrivania. Oltre a fare ordine, servono anche a proteggere le prese elettriche da bambini piccoli, animali domestici o eventuali liquidi che possono caderci sopra. Wirecutter consiglia questo di Bluelounge che costa 41 euro, ma se volete spendere un po’ meno anche questo ha ottime recensioni.

Wirecutter raccomanda anche il raggruppa-cavi di Bluelounge: una specie di guaina che tiene insieme i cavi per il “tratto di strada comune”, per capirci, ma continua a coprirli anche quando prendono direzioni diverse grazie a un divisore a Y che si può applicare dove si vuole. Sono molto comodi anche perché, per metterli, i cavi non vanno staccati, ma basta tenerli vicini e passarci sopra un anello di plastica che chiude il tutto come se fosse una cerniera. Non è immediato da capire leggendo, ma questo video dovrebbe chiarire molti dubbi. Su Amazon costa 27 euro.

D’Anastasio cita altri aggeggi meno belli ma ugualmente utili per tenere insieme i cavi, come le fascette in velcro (50 pezzi costano 7 euro) che servono per tenere uniti fasci di cavi, ma anche per piegare su loro stessi cavi troppo lunghi che sono d’intralcio o che vanno messi via.

I raggruppa-cavi a spirale sono abbastanza elastici da tenere insieme fino a 4 o 5 cavi e farli sembrare un grosso cavo unico. Questo costa 4 euro ed è lungo due metri, ma si può tagliare in modo da ottenere tanti pezzi della lunghezza necessaria: c’è anche bianco ma costa il doppio.

D’Anastasio, che non usa il WiFi ma ha tre cavi ethernet (per la TV, per il computer e per la console di gioco) che le attraversano la casa, ha usato anche le canaline per i cavi che si attaccano alle pareti. In questa confezione da 22 euro per esempio ce ne sono quattro lunghe un metro (ma si tagliano facilmente con un piccolo seghetto) con un lato adesivo, e diversi connettori per creare i percorsi adatti alla propria casa. Come si vede bene dal video, le canaline si aprono e richiudono, quindi non c’è il problema di farci passare i cavi dentro da un’estremità all’altra. Esistono in due dimensioni: le micro da 2 centimetri per 1, e le mini da 3 centimetri per 1 e mezzo.

Secondo D’Anastasio, comunque, «nascondere tutti i cavi è un obiettivo impossibile e nasconderne la maggior parte è comunque ambizioso». In alcuni casi, dice, si può considerare il fatto di non nasconderli proprio e pensare a come renderli semplicemente più belli da vedere: per esempio coprendoli con questo scotch dai colori pastello, come ha fatto lei, oppure dipingendoli del colore della parete che hanno dietro.

– Leggi anche: 6 sedie ergonomiche per lavorare comodi da casa

***

Disclaimer: con alcuni dei siti linkati nella sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google. Se invece volete saperne di più di questi link, qui c’è una spiegazione lunga.